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“Il lavoro che stiamo sviluppando attraverso la partecipazione è quello che ci ha permesso di essere da capitale della manifattura a capitale della cultura”

“Brescia oggi finalmente c’è come realtà culturale e come presenza d’arte, capace anche dal punto di vista culturale di offrire innovazione e modelli di riferimento come Brescia Musei. In questi anni abbiamo messo al centro delle politiche amministrative la cultura, investendo in modo significativo in produzione culturale. Abbiamo soprattutto puntato sui musei come dei facilitatori e come degli attivatori del processo di sviluppo culturale, di benessere, di crescita e di inclusione sociale”. Lo ha detto Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Brescia, intervenendo all’evento inaugurale di “Open Doors. Il museo partecipativo oggi”, un ciclo di otto talk con i più importanti esperti nella gestione e valorizzazione dei patrimoni culturali e delle culture contemporanee italiani e internazionali che si tiene ogni mercoledì dal 25 maggio al 23 novembre.

L’iniziativa, curata da Pierluigi Sacco, è promossa e organizzata dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – Network of European Museum Organisations. L’obiettivo è avviare un cantiere di progettazione aperto agli addetti ai lavori, ma di interesse per tutta la comunità, dato il ruolo che i musei assumono come spazi di costruzione di cittadinanza, al di là di ogni possibile barriera educativa o socio-economica.

Per quanto riguarda il tema della partecipazione alla vita culturale attraverso i musei, la Castelletti ha evidenziato l’aspetto del coinvolgimento delle comunità straniere: “Nella nostra città sono presenti 143 etnie, il lavoro di partecipazione e di inclusione attraverso le attività del museo è stato fondamentale per la crescita culturale della città”. Di fatto, ha concluso, “il lavoro che stiamo sviluppando attraverso la partecipazione è quello che ci ha permesso di essere da capitale della manifattura a capitale della cultura”.

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