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“Assolutamente sì alla ratifica della Convenzione di Faro, nulla di contrario dal punto di vista della struttura e del valore che la Convenzione ha. C’è però la necessità di chiarire su alcuni punti”. Lo ha detto ad AgCult Maurizio Di Stefano, presidente emerito di ICOMOS Italia (International Council on Monuments and Sites), a margine della sua audizione presso la commissione Esteri della Camera sulla Convenzione di Faro. 

In particolare, ha spiegato, “merita un approfondimento preliminare il fatto che noi approviamo la Convenzione di Faro delegando il piano di attuazione a un decreto, e questo ci lascia un po’ perplessi. Seconda questione è la terminologia: la decisione di far uscire la Convenzione di Faro come patrimonio anziché come eredità culturale potrebbe confliggere con le normative del Codice dei Beni culturali”, ha spiegato. 
 

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