“Sul diritto d’autore le chiacchiere stanno a zero. La direttiva europea è stata approvata da un anno. I governi Conte non hanno voluto attuarla in Italia perché favoriscono i saccheggiatori digitali, ovvero i grandi giganti della rete che già sono agevolati dalla sostanziale esenzione fiscale. Mi riferisco chiaramente ad Amazon, Facebook e Google, di fronte ai quali le sinistre varie, vecchie e nuove, si inginocchiano. Dicono dal Pd che vogliono attuare la direttiva? Facciamolo subito, domani stesso. Inseriamo il recepimento della direttiva sul copyright all’interno delle misure da varare di fronte all’emergenza in corso”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.
“In questo modo tutto un mondo di autori, di editori, di produttori di cultura sarebbe tutelato e salvaguardato. Il governo oltre a dare soldi ad altro titolo al mondo della cultura, della musica, dello spettacolo, dell’editoria, deve aggiungere subito una misura che allo Stato non costa, ma che a quei mondi garantisce proventi con il pagamento di giusti oneri da parte di chi ruba la produzione intellettuale altrui. Si garantirebbe un giusto diritto a chi lo reclama. Lo chiede la SIAE, lo chiedono gli autori musicali, lo chiedono gli autori cinematografici, lo chiedono con forza gli editori che stanno pubblicando pagine e pagine di pubblicità sui loro giornali. E allora dico alla Fedeli e agli altri: domani mattina ci vediamo in Senato e decidiamo quando e a che ora recepire questa direttiva. Inutile fare audizioni, tirarla alle lunghe perché i grillini non vogliono questa direttiva. Perché questa è la verità. Recepiamo subito, ora, le norme sul diritto d’autore. Domani sono in Senato, attendo chi vuole, di qualsiasi partito, per recepire immediatamente la direttiva sul diritto d’autore. Daremmo una risposta ai mondi della cultura che sono contenti della riapertura delle librerie ma che hanno più bisogno di misure di questa natura. Fatti, non parole”.
