“Il voto contrario dell’Italia nel Consiglio Europeo alla direttiva sul copyright – che è stata approvata a larga maggioranza dopo un percorso durato tre anni e numerose mediazioni – è un pessimo segnale, anche in vista della sua applicazione in Italia, che dovrà attuarsi nei prossimi due anni. Anziché schierarsi a difesa del talento e del merito e dell’industria culturale italiana, il governo italiano è invece dalla parte dei giganti del web, con la scusa – totalmente infondata – di difendere il web dalla censura. La censura in Italia la sta imponendo l’esecutivo giallo-verde (chiudendo radio radicale, tagliando i fondi all’editoria minore, occupando tutti gli spazi occupabili), mentre la direttiva sul copyright pone fine al caos del web e riconosce il valore dell’informazione di qualità, della cultura e della creatività”. Lo afferma Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.
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