“Se il Veneto si candida a diventare la locomotiva d'Italia, dovrà esserlo anche come modello turistico. E, più in generale, come leader nella filiera della qualità della vita. I turisti stranieri spendono in Italia 70 miliardi mentre i turisti italiani all'estero spendono circa la metà. Stranieri ne verranno pochini, di questo siamo più o meno certi. Per questo lo Stato dovrebbe fare un ragionamento e incentivare gli italiani a fare le ferie entro i confini nazionali permettendo la deduzione delle spese dalla denuncia dei redditi. E si può intervenire con misure simili anche sulla filiera del made in Italy. E non è certo un bene aver rinviato il Vinitaly, bisognerà essere capaci di inventare fiere virtuali, così come nel sistema moda, dopo aver perso una stagione, si dovrebbe osare e promuovere vendite di prodotti destagionalizzati”. Così Renato Brunetta, deputato veneziano e responsabile economico di Forza Italia, in un’intervista al Giornale di Vicenza.
“Bisogna semplificare e sburocratizzare tutto. Io sono figlio di venditori ambulanti e so di cosa parlo: le vendite, i saldi di occasione devono essere totalmente liberalizzati: se ho il magazzino pieno devo poterlo svuotare. Mio padre diceva sempre: sporchi, maledetti e subito. Ci sono tutte le premesse per dare questo segnale”.
