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“Il Governo non abbandoni le attività di pubblico spettacolo, colpite dall’emergenza Coronavirus e alle prese con una crisi che colpisce tutto il settore. Esprimo preoccupazione per l’esclusione dai provvedimenti approvati finora di qualsivoglia aiuto alle attività di pubblico spettacolo, quali discoteche e similari, che stanno patendo enormi danni al fatturato, in alcuni casi con perdite anche del 100%, quale effetto diretto delle misure restrittive emanate. Bene tutele e aiuti al settore turistico-ricettivo, ma altrettanta dignità e considerazione vanno destinate al pubblico spettacolo, che crea posti di lavoro e genera indotto: condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori e degli imprenditori alle prese col possibile allungamento dei tempi di chiusura attività, che significherebbe fallimento certo di numerose aziende. Serve, poi, fare immediata chiarezza sulle attività destinatarie delle restrizioni, al fine di evitare che difficoltà interpretative alterino il principio ‘stesso mercato, stesse regole’, come di fatto sta avvenendo: a poco servirebbe, infatti, chiedere sacrifici al settore pubblico spettacolo ma, di contro, lasciare liberi di fare aggregazione e intrattenimento musicale altri locali serali in possesso di medesima licenza. Servono norme chiare, che valgano in egual misura per tutti, evitando disparità di trattamento che potrebbero generare situazioni discriminanti, oltre a vanificare gli sforzi sanitari che gli imprenditori, con senso di responsabilità, stanno portando avanti. La Lega, come forza responsabile, è vicina a lavoratori e imprenditori, pronta a dare una mano: il Governo ascolti le nostre proposte e non abbandoni settori importanti dell’economia del nostro Paese”. Lo dichiara in una nota Massimo Casanova, europarlamentare della Lega.

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