“Niente corridoi, accordi bilaterali o concorrenza. Non servono a niente. Dobbiamo scrivere protocolli comuni per la valutazione del rischio e garantire il libero spostamento dei turisti nell’area Schengen. Non può esserci una differente valutazione del rischio tra gli Stati. L’Europa l’altro ieri ha dato un segnale in questo senso”. Lo spiega il ministro per i Beni culturali e per il turismo Dario Franceschini in un’intervista al Fatto quotidiano. Franceschini parla di tanti temi e annuncia anche che “stiamo investendo 20 milioni per il progetto ‘Viaggio in Italia’. Sarà un’occasione straordinaria per scoprire le bellezze minori del nostro Paese”.
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