“Dopo 9 lunghissimi mesi il Ministro Franceschini è venuto in commissione a parlarci di turismo peccato non abbia dato nessuna risposta concreta ai 3,5 milioni di addetti della filiera che sta vivendo una crisi senza precedenti dovuta all’emergenza Coronavirus. A Franceschini abbiamo ricordato che stiamo ancora aspettando una data certa nella quale sarà finalmente pronto il decreto attuativo per i balneari e che ci aspettiamo – ma non vediamo – un grande impegno per il commercio e per tutta la filiera del Turismo”. Lo dichiara Paolo Ripamonti, senatore leghista e vicepresidente della commissione Industria, Commercio e Turismo di Palazzo Madama.
“Il Governo è fuori tempo massimo, il comparto del turismo in Italia vale il 13% del Pil e le perdite sono stimate al 75%. Abbiamo avanzato molteplici proposte per aiutare imprenditori e addetti del turismo che però, non sono nemmeno state prese in considerazione dall’esecutivo. Avevamo proposto che nell’immediato si creasse – spiega Ripamonti – un fondo specifico per il turismo e si adottassero poche regole ma certe sulle riaperture. Gli operatori sono pronti ma al momento vige solo confusione visto che non hanno nemmeno stilato delle linee guida. È drammatico come questo Governo – conclude Ripamonti – faccia pagare ai cittadini la totale mancanza di idee e di un piano strategico per uscire dall’emergenza”.
