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“Non ci vogliamo disabituare a vivere e a respirare bellezza ogni giorno. Per questo dobbiamo agire celermente e sostenere adeguatamente il settore strategico e vitale della cultura con misure già assunte e altre da adottare, perché adesso o si fa qualcosa o vedremo scomparire attività, professionalità e presenze che contribuiscono a costruire questa nostra identità”. Lo ha detto il senatore Eugenio Comincini (Iv), intervenuto nell’Aula di Palazzo Madama dopo l’informativa del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.

“Non può scomparire la creatività, non può scomparire il talento, non può scomparire la cultura. Se scomparisse tutto questo, scomparirebbe il nostro essere attenti ai diritti, il nostro essere comunità, il nostro sentimento popolare, il nostro sapere, che è presente in ogni gesto delle nostre vite. Se scomparisse la cultura, scomparirebbe l'Italia”, ha concluso Comincini.
 

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