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“Limitatamente al periodo d'imposta 2020 e 2021, per le spese documentate sostenute per il pagamento di spese relative a periodi di vacanza trascorsi in Italia, spetta una detrazione dall'imposta lorda nella misura stabilita con decreto del Mef”. E’ quanto prevede un emendamento al decreto Cura Italia, al vaglio della commissione Bilancio della Camera, presentato dalla deputata Sandra Savino (FI). 

“Nello stato di previsione del Mef  – si legge nell’emendamento – è istituito, a decorrere dall’1 gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2022, un Fondo per la detrazione delle spese connesse a periodi di vacanza trascorsi in Italia. Il Fondo ha una dotazione annuale pari a 1.000 milioni di euro”. Il decreto deve prevedere che “per accedere alle detrazioni ogni spesa sia documentata; siano detraibili le spese alberghiere relative ad almeno tre pernottamenti consecutivi, anche in strutture diverse; siano detraibili le spese di viaggio e di ristorazione compiute nei giorni per cui sono documentate le spese alberghiere, per il giorno precedente e per il giorno successivo; dalla detrazione sono esclusi i contribuenti con reddito lordo pari o superiore ad euro 80.000”.

Complessivamente sono 788 le proposte di modifiche al provvedimento depositate da tutti i gruppi. L'esame inizierà in commissione lunedì 20 e proseguirà il giorno successivo. Il decreto è atteso nell’Aula di Montecitorio alle ore 11 di mercoledì 22.
 

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