Accolto nel corso dell’esame alla Camera del Dl Cura Italia l’ordine del giorno presentato da Leonardo Tarantino (Lega) che impegna il Governo “a valutare l’opportunità di prevedere che la quota del Fondo unico dello spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, destinata alle fondazioni lirico-sinfoniche per l’anno 2020 e per l’anno 2021, sia ripartita sulla base della media dei punteggi assegnati nel triennio 2017-2019, in deroga ai criteri generali e alle percentuali di ripartizione previsti dall’articolo 1 del decreto ministeriale 3 febbraio 2014, che, per l’anno 2022, sono adeguati in ragione dell’attività svolta a fronte dell’emergenza sanitaria da COVID- 19, delle esigenze di tutela dell’occupazione e della riprogrammazione degli spettacoli; a prevedere la possibilità per gli organismi dello spettacolo dal vivo di utilizzare le risorse erogate per l’anno 2020 a valere sul Fondo unico dello spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, anche per integrare le misure di sostegno del reddito dei propri dipendenti, in misura comunque non superiore alla parte fissa della retribuzione continuativa erogata prevista dalla contrattazione collettiva nazionale”.
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