Un credito di imposta per le imprese culturali e creative iscritte nell’apposito elenco istituito dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, al fine di incentivare le attività nei settori della ricerca e della creatività culturale. Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 30 per cento dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali nel limite di spesa di 15 milioni annui. Lo prevede la bozza di schema di disegno di legge collegato alla Legge di Bilancio 2020 che il governo si appresta a depositare alla Camera e che interviene su molte materie che riguardano la cultura e il turismo. In particolare, il disegno di legge prevede misure per la crescita del settore turistico con particolare riguardo alla tutela del consumatore e della concorrenza, misure a favore delle imprese culturali e creative anche con un riferimento specifico ai comuni situati nelle “aree interne”, e una delega al Governo per il riordino della normativa vigente per il settore dello spettacolo.
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