“Faccio mio l'appello di Confindustria Piemonte. Le bozze del decreto Rilancio, che stanno circolando in queste ore, prevedono misure totalmente inadeguate rispetto alla gravità del momento. C'è tempo per rimediare, sia pure in extremis, e mi auguro che l'esecutivo voglia riconsiderare alcune questioni che sono state molto ben evidenziate nel documento del presidente degli industriali piemontesi, Fabio Ravanelli. Innanzitutto vanno totalmente stralciate le imposte relative a Imu, Tari e Tasi per il 2020; bisogna consentire alle imprese di modulare l'applicazione temporale della cassa integrazione in base alle effettive necessità; vanno erogati prestiti e mutui a 30 anni a tasso fisso per chi mantiene la forza lavoro. Allo stesso tempo serve con urgenza individuare una soluzione per sollevare gli imprenditori dalla responsabilità in caso di infezione da covid di un dipendente. Per quanto riguarda invece il settore del turismo, Confindustria Piemonte fa notare la totale inutilità del bonus vacanza così come è stato ipotizzato, con il 90% del valore anticipato dal proprietario della struttura e poi portato in compensazione tributaria a fine anno. Servono finanziamenti di almeno 2 mld di euro a fondo perduto per queste imprese e favorire gli investimenti futuri con adeguate agevolazioni di legge. Prevedere appena 50 mln per le operazioni di acquisizione delle strutture turistiche, quando ce ne vorrebbero dieci volte di più, significa di fatto non fornire alcun aiuto veramente utile. Nell'immediato poi va previsto l'azzeramento dei contributi per i lavoratori stagionali e il dimezzamento per i dipendenti fissi fino al dicembre del 2021. Tutte misure di buon senso che mi auguro il governo voglia accogliere per evitare il rischio di fallimento per 386mila imprese turistiche italiane”. Lo dichiara Maria Rizzotti, vicepresidente dei senatori di Forza Italia.
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