Semaforo verde dal Senato al Dl Ristori, sul quale il governo aveva posto la questione di fiducia, con 154 voti favorevoli e 122 contrari. Il provvedimento, che contiene interventi per 18 miliardi di euro complessivi, passa ora per l’ok definitivo alla Camera che dovrà approvarlo entro il 27 dicembre. Nel testo, nel quale durante l’esame delle commissioni Bilancio e Finanze sono confluiti sottoforma di emendamento i decreti bis, ter e quater, ci sono diverse misure riguardanti il settore della cultura e del turismo.
Sono previste indennità per i lavoratori dei due comparti, vengono incrementati i Fondi emergenze per cinema e spettacolo, per imprese e istituzioni culturali e per agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche. Sono rimborsati i biglietti per gli spettacoli dal vivo. Viene allargato il ricorso al credito di imposta per le imprese produttrici di fono e videogrammi musicali e per quelle che organizzano eventi di musica dal vivo. Gli artisti, interpreti, esecutori del settore musicale o loro intermediari, potranno riscuotere direttamente presso la Siae i diritti di copia privata audio. Viene erogato un sostegno alla Fondazione Orchestra giovanile Luigi Cherubini e creato un Fondo per la valorizzazione delle grotte. E ancora: misure sugli incarichi di collaborazione presso il Mibact, sul Durc, sulla seconda rata Imu, sulle strutture amovibili nei pressi di siti di interesse culturale e sul Tax credit vacanze.
Niente da fare, invece, per la modifica della disciplina riguardante la corresponsione del compenso per copia privata. La norma, che era stata introdotta dalle commissioni Finanze e Bilancio, è stata giudicata inammissibile dalla presidenza del Senato. Nello specifico si stabiliva che la quota spettante agli artisti interpreti o esecutori venisse assegnata loro direttamente dalla Siae, anche tramite le imprese che svolgono attività di intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore, e non più per il tramite dei produttori dei fonogrammi. (segue)
