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“Anche il rinnovo per due anni del mio incarico e della struttura commissariale è stata la piena dimostrazione di fiducia e di apprezzamento del lavoro che abbiamo portato avanti"

Dal Governo “abbiamo avuto continui attestati di fiducia e una costante attenzione” verso il Progetto “evidente, anche, dallo stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro. Ora dobbiamo correre per recuperare il tempo perso: noi ce la mettiamo tutta”. Lo ha sottolineato il Commissario di Governo per il recupero dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano/Ventotene, Giovanni Maria Macioce parlando del lavoro svolto con la Struttura commissariale con i rappresentanti delle amministrazioni pubbliche e che, intervistato da AgenziaCULT, ricorda: “L’idea del recupero e valorizzazione dell’ex carcere nasce nel 2016 con uno stanziamento di 70 milioni di euro, ma in questi ultimi otto anni è cambiato il mondo- dal Covid alle guerre, i costi dei lavori sono saliti alle stelle anche a causa dell’inflazione – e lo stanziamento iniziale non sarebbe stato sufficiente e avremmo dovuto fare una grossa ‘potatura’ sul Progetto. Abbiamo quindi rappresentato al Governo tre esigenze: innanzitutto il mantenimento del Commissario Straordinario e della Struttura, la cui figura è indispensabile per il coordinamento e l’impulso, dal momento che sono 8 le Amministrazioni coinvolte nel Progetto; rendere il mandato almeno biennale per evitare di interrompere ogni anno i lavori; richiedere lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro alla luce delle motivazioni sopra espresse. Tutte queste esigenze sono state accolte dal Governo e il 29 novembre il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha infatti deliberato l’assegnazione, a valere su FSC 2021-2027, di risorse aggiuntive per il recupero e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico dell’Isola di Santo Stefano Ventotene nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo ‘CIS Ventotene’. “Anche il rinnovo per due anni del mio incarico e della struttura commissariale è stata la piena dimostrazione di fiducia e di apprezzamento del lavoro che abbiamo portato avanti”, ha concluso Macioce, entrato in carica la prima volta il 26 settembre 2023 con decreto del Presidente della Repubblica e confermato alla scadenza a fine settembre 2024 per un ulteriore biennio. Il Progetto di recupero dell’ex carcere Santo Stefano – Ventotene’ il cui obiettivo è la realizzazione di un Museo e di una Scuola di alta formazione italiana e europea, è stato avviato nel 2016 con uno stanziamento di 70 milioni di euro a valere sui fondi della Coesione ed è portato avanti da tra otto Amministrazioni statali (Presidenza del Consiglio, Ministero della Cultura, Ministero dell’Ambiente, Agenzia del Demanio, Regione Lazio, Comune di Ventotene e le due Riserve) che hanno sottoscritto il Contratto istituzionale di Servizio il 3 agosto 2017 rappresentate, attraverso i propri referenti unici, nel Tavolo istituzionale permanente la cui prossima riunione è in programma il 21 gennaio a Roma.

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