“I nostri monumenti, i nostri luoghi della cultura, il nostro paesaggio, i nostri borghi, i nostri siti millenari, ci forniscono ogni giorno testimonianza di una storia di cui, soprattutto in periodi molto duri come quello che stiamo vivendo, dobbiamo avere memoria”. Lo dichiara la senatrice Michela Montevecchi (M5S), vicepresidente della commissione Cultura di Palazzo Madama, in occasione della Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti, istituita da Icomos e da Unesco nel 1983.
“Sin dalle sue origini l'uomo ci ha lasciato testimonianze del suo sentire, del suo pensiero, della sua concezione di vita e di mondo, attraverso linguaggi e forme artistiche che via via hanno mutato con il mutare dell'Uomo, delle scoperte, della sua storia, del suo interrogarsi”, afferma Montevecchi che ricorda la frase di Guicciardini iscritta lungo il fregio della Sala Maccari del Senato: “Osservate con diligenza le cose dei tempi passati perché fanno lume alle future e quello che è e sarà, è stato in altro tempo”.“
Ecco, condividere il comune patrimonio culturale responsabilmente significa, per me – sottolinea Montevecchi -, andare a conoscere ciò di cui monumenti e siti ci parlano ogni giorno nella loro apparente immobilità, significa comprendere profondamente che ciascuno è legato al prossimo da un filo che la storia srotola da tempo immemore e che, mai come ora, la consapevolezza di questa comunanza è quella che potrà farci chiedere e pretendere che da questa colossale crisi si impari dai tempi passati e si progetti il nostro futuro con coraggio e con un pensiero nuovo”.
“Dunque oggi ritagliamoci un po' di tempo per un viaggio virtuale alla scoperta del passato guardando al nostro futuro”, conclude Montevecchi.
