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Sopprimere il biglietto nominale per gli spettacoli dal vivo. Lo chiede un emendamento alla Manovra 2020 in discussione al Senato presentato dal gruppo di Forza Italia a prima firma Andrea Cangini. In particolare, l'emendamento, che non comporta oneri di spesa né minori risorse per lo Stato, sopprime la disciplina introdotta con la legge di bilancio 2019. In quell’occasione il governo è intervenuto sulla disciplina volta a contrastare la vendita di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da soggetti diversi dai titolari dei sistemi di emissione dei biglietti (cosiddetto secondary ticketing), introdotta dalla legge di bilancio 2017, disponendo che, dal 1° luglio 2019, i titoli di accesso ad attività di spettacolo in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori siano nominali. “Pur condividendo l’obiettivo che la legge si prefigge, ossia il contrasto alla bigliettazione secondaria, si rileva che le misure introdotte volte a perseguire l'attività di chi è causa del fenomeno non abbiano avuto successo. Al contrario danneggiano fortemente i consumatori e gli organizzatori di spettacoli dal vivo, comportando ricadute negative sull'intero settore”. 

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