No alle piazze ipogee di cemento armato e sottopassi pedonali pericolosi a Pompei. Lo chiede Virginia La Mura, senatrice movimento 5 Stelle, riportando “le richieste dei cittadini pompeiani che chiedono di migliorare la qualità della loro vita e non di peggiorarla. È soprattutto la testimonianza lucida e garbata delle mamme, nonne e nipoti di via Nolana, nota strada centrale del centro Città, che coglie il senso vero dell’insostenibilità dell’opera di interramento dei sottopassi della tratta ferroviaria della stazione Santuario”.
“Ho incontrato i cittadini la settimana scorsa – ricorda La Mura – per informarli e ascoltare le osservazioni al progetto di Compatibilizzazione Urbana, presentato da EAV srl in qualità di soggetto attuatore in conferenza dei servizi, ieri finalmente il Sindaco ha ritenuto di convocare un incontro pubblico per la presentazione ufficiale del progetto alla cittadinanza. Abbiamo appreso da EAV Srl, che ha partecipato in qualità di soggetto attuatore, che il progetto d’interramento della linea ferroviaria è stato in essere fino al termine del secondo mandato alla regione Campania del governatore Bassolino. Il successivo governo Caldoro/Vetrella revisionarono tutti gli investimenti previsti e l’interramento della linea ferroviaria in ambito urbano di Pompei fu cancellato. Al suo posto fu deciso un nuovo progetto di “compatibilizzazione urbana”. Sempre EAV ha dichiarato che i motivi alla base di questa decisione erano la necessaria sospensione del servizio durante i lavori, prevista in 7 anni, e il costo che oggi sarebbe di 150Milioni di euro. Peraltro EAV, mentre tutti conoscono gli obiettivi del progetto di interramento della ferrovia, EAV non ha spiegato quali sono gli obiettivi e i benefici del nuovo progetto, oltre l’eliminazione dei passaggi a livello”.
Quindi, “nessun motivo tecnico è alla base dell’abbandono del vecchio progetto per quello nuovo. Aspettavamo quindi di sentire il consigliere … presidente della commissione trasporti della regione Campania, per capire quali motivazioni hanno portato questa giunta a confermare la linea politica Caldoro/Vetrella piuttosto che quella Bassolino. Purtroppo il consigliere ha deciso di andare via prima del termine della riunione che è poi degenerata sulla provocazione politica spicciola tra opposizione e maggioranza, senza fornire risposta ne prospettive ai cittadini che hanno partecipato in massa e che sono intervenuti con puntualità, ponendo questioni di assoluto rilievo”.
Cittadini che invece “noi rispettiamo e riteniamo doveroso raccogliere le loro istanze e tentare di dare una risposta laddove la politica locale e regionale, che ne avrebbe la responsabilità, è mancata”.
Per questo, alla riunione, per ascoltare i cittadini, oltre la Senatrice La Mura pompeiana, ha partecipato il deputato Luigi Gallo, presidente della Commissione cultura della camera dei deputati il senatore Agostino Santillo della commissione lavori pubblici e trasporti del senato e il direttore del Grande Progetto Pompei Generale Cipolletta.
“Noi riteniamo che il parcheggio previsto nel nuovo progetto non sia di scambio, perché in probabilità non verrà utilizzato dai pompeiani per lasciare la propria auto e prendere il treno per andare altrove, ma maggiormente dai turisti religiosi che ogni anno vengono al Santuario (il 55% dalla stessa regione Campania e zone adiacenti) e che in parte useranno il parcheggio come destinazione, arrivando quindi con la propria auto, e quindi più traffico. Nulla purtroppo è stato previsto per i 160 Bus turistici che invadono il centro città, nulla è stato previsto per collegare l’area del Santuario a quella degli scavi, dove verrà la nuova stazione HUB di interscambio tra la linea FS e la ex Circumvesuviana. Gli stessi cittadini presumibilmente dovranno prendere l’auto per attraversare la ferrovia perché ovunque, non solo in Campania, i sottopassaggi pedonali diventano inutilizzabili in pochi mesi”.
“Noi pensiamo che i parcheggi di scambio si sarebbero dovuti realizzare nelle stazioni in periferia della città o comunque lontano dai punti di attrazione del traffico, obbligando i turisti a fermare lì le proprie auto e arrivare a destinazione, al centro, con il servizio di trasporto pubblico. Sappiamo tutti infatti che per ridurre il traffico è necessario incentivare l’uso del trasporto pubblico e la mobilità sostenibile. Nelle aree centrali delle città, si dovrebbero quindi realizzare percorsi ciclabili e pedonali protetti e modificare le discipline di traffico per creare le isole ambientali, non parcheggi di scambio”.
Nel Piano Strategico del Grande Progetto Pompei, si pone l’accento sulla sostenibilità e sull’integrazione degli interventi previsti. “In particolare si mettono in relazione gli interventi a Pompei attraverso una “una formidabile opportunità che il turista può cogliere” costituita da un percorso che dagli scavi conduca alle altre stazioni di Pompei Santuario (EAV) e Pompei (FS) attraverso cui rientrare nella sede di provenienza, ottimizzando la visita”.
E si legge anche “L’interramento della ferrovia consente la ricongiunzione del tessuto urbano e l’opportunità di studiare schemi di viabilità alternativi a quello esistente così consentendo anche modo di sviluppare progetti di estensione delle aree pedonali nell’intorno del Santuario e fino alla stazione ferroviaria EAV.”
“E’ necessario – aggiunge La Mura – riesaminare la situazione per individuare una strada per tornare al progetto di interramento della linea ferroviaria, sviluppando un progetto in fasi, costringendo il soggetto attuatore a rivedere la propria posizione, immaginando anche piccoli interventi di razionalizzazione dell’esistente e realizzabili in brevissimo termine, che potrebbero migliorare di molto la situazione attuale. E’ necessario ricondurre questo intervento nell’ambito del Grande Progetto Pompei, come previsto nel piano strategico e però ignorato dalla Regione Campania. E’ necessario impegnarsi a livello locale e a livello nazionale per reindirizzare la regione Campania verso obiettivi sostenibili, accettati dai cittadini di Pompei. Per quanto detto – conclude la senatrice M5S – chiederò una serie di incontri con il Gen. Cipolletta e con il MIT (Ministro Toninelli) ai quali esporrò la situazione e suggerirò di intervenire in risposta alla richiesta dei cittadini di Pompei”.
