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La richiesta di modifica chiede di modificare i limiti di fatturato per accedere ai ristori, di applicare un moltiplicatore alle perdite subite e di prevedere un ristoro dei costi fissi pari al 15%

Innalzare a 100 milioni di euro il limite di fatturato nel periodo di imposta 2019 per l'accesso al contributo a fondo previsto dall’articolo 1 del Dl Sostegni Bis. Lo chiede un emendamento a firma Matteo Orfini e Rosa Maria Di Giorgi (Pd) al provvedimento che è in discussione alla Camera per essere convertito in legge. La richiesta di modifica vuole evitare che le cinque cooperative più significative del settore creativo, culturale e dello spettacolo restino escluse dai ristori previsti dalla norma. Esse esprimono infatti un fatturato complessivo di oltre 200 mln e un numero di occupati di quasi 7.000 lavoratrici e lavoratori e rischiano perdite di fatturato nel 2020 e nel 2021 che va dal 30% a oltre il 60%. La soglia di 10 milioni di fatturato nel periodo di imposta 2019 per l'accesso al contributo a fondo perduto inibisce l'accesso al beneficio a queste cooperative di lavoro.

L’emendamento chiede poi anche l’applicazione – per i soggetti che operano nella filiera creativa, culturale e dello spettacolo – del moltiplicatore ‘4’ all'ammontare medio mensile della perdita e la determinazione di una quota di contributo comunque spettante ai soggetti richiedenti per il ristoro dei costi fissi di funzionamento nella misura del 15% della differenza tra l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2020 e l'ammontare del costo del lavoro subordinato dell'anno 2019 nei limiti delle perdite economiche esposte nel Bilancio di esercizio 2020.

Il settore è infatti caratterizzato, tra l'altro, dalla stagionalità delle attività; per questa ragione l'applicazione del paramento del fatturato medio mensile rischia di diventare una causa di penalizzazione per le imprese che appartengono a questo settore. Si propone pertanto il correttivo specifico di un moltiplicatore. Le attività delle imprese e delle cooperative di lavoro del settore creativo, culturale e dello spettacolo sono ferme nel rispetto delle norme di emergenza sanitaria dal 23 febbraio 2020. Per la determinazione del contributo a fondo perduto per il sostegno dei soggetti di questo settore, affinché essi possano affrontare la futura ripresa delle attività, è necessario considerare il margine operativo per coprire le spese fisse, generalmente il 15%. In particolare, nel caso delle cooperative di lavoro in assenza di un sostegno da parte dello Stato, le perdite subite ricadono comunque sui lavoratori.

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