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Tra le misure contenute nel provvedimento vi è la possibilità per l’Agcom di intervenire tempestivamente e senza contraddittorio per far bloccare i siti pirata entro 30 minuti. Previste inoltre nuove misure e strumenti per la lotta alla pirateria cinematografica, audiovisiva o editoriale

Entra in vigore martedì 8 agosto la legge “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica”. Il provvedimento ha ricevuto il via libera definitivo all’unanimità da parte del Senato il 12 luglio scorso. Il testo Mollicone-Maccanti si compone di sette articoli e introduce misure volte alla tutela della proprietà intellettuale e del diritto d’autore, alla salvaguardia dei diritti alla segretezza delle comunicazioni, nonché a garanzia dell’attuazione delle politiche di promozione della libertà di espressione e di informazione, della diversità culturale e linguistica e del pluralismo dei mezzi di comunicazione, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche. Tra le misure contenute nel provvedimento vi è la possibilità per l’Agcom di intervenire tempestivamente e senza contraddittorio per far bloccare i siti pirata entro 30 minuti. Previste inoltre nuove misure e strumenti per la lotta alla pirateria cinematografica, audiovisiva o editoriale, la realizzazione di una piattaforma tecnologica unica con funzionamento automatizzato per tutti i destinatari dei provvedimenti di disabilitazione e campagne di comunicazione e sensibilizzazione anche nelle istituzioni scolastiche secondarie.

IN CAMPO ANCHE L’AGCOM

A fine luglio, il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha poi approvato all’unanimità le modifiche al Regolamento sul diritto d’autore online riguardante il contrasto dell’offerta illegale di contenuti sportivi live. Le nuove disposizioni attribuiscono all’Agcom il potere di emanare le cosiddette “ingiunzioni dinamiche”, sulla scorta di quanto previsto dalla Raccomandazione della Commissione europea sulla lotta alla pirateria online del 4 maggio 2023. Con tali misure, sarà possibile disabilitare l’accesso a contenuti pirata nei primi 30 minuti della trasmissione dell’evento, mediante il blocco della risoluzione DNS dei nomi di dominio e il blocco dell’instradamento del traffico di rete verso gli indirizzi IP univocamente destinati ad attività illecite. Il provvedimento si pone, in linea con la legge 14 luglio 2023, n. 93, recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d’autore mediante le reti di comunicazione elettronica, che entrerà in vigore il prossimo 8 agosto e grazie alla quale l’Autorità potrà intervenire, con le stesse modalità, per interrompere la diffusione pirata di tutti gli eventi trasmessi in diretta, anche non sportivi. “Con questa modifica, in perfetta sincronia con le novità introdotte dal Parlamento, Agcom si pone ancora una volta all’avanguardia nel panorama europeo nel contrasto all’attività di pirateria on line” è la dichiarazione del relatore del provvedimento, Commissario Massimiliano Capitanio.

LE PRIME REAZIONI

In occasione dell’approvazione della legge, Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura e primo firmatario, insieme alla collega Maccanti, aveva commentato: “Abbiamo approvato all’unanimità una legge quadro contro tutta la pirateria digitale, dello sport, dell’audiovisivo e dell’editoria, ampliando i testi di Butti e di Capitanio della scorsa legislatura e rendendola una vera e propria legge quadro. Andiamo finalmente a tutelare in modo adeguati il diritto d’autore e alla creatività di tutti i cittadini italiani, oltre a circa 10 mila posti di lavoro messi a rischio dalla pirateria. Il testo è frutto di un importante impegno di sintesi tra la varie istituzioni e con le opposizioni. Ringrazio i ministri Abodi, Urso e Sangiuliano e i sottosegretari alla cultura Borgonzoni e all’editoria Barachini, oltre a tutte le categorie che hanno collaborato ad arrivare al risultato finale”.

“Si scrive così una bella pagina per la legalità – aggiungeva la deputata della Lega Elena Maccanti, cofirmataria della proposta di legge -. Una risposta efficace contro un fenomeno criminale che mette a rischio, in Italia, 10mila posti di lavoro ogni anno. Una battaglia storica della Lega a tutela di interi comparti industriali del nostro Paese! Un grazie all’attuale commissario di Agcom, Massimiliano Capitanio che ha iniziato l’iter presentando nella scorsa legislatura la Pdl contro la pirateria online”.

E lo stesso Sottosegretario al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni, era intervenuta a sostegno del testo del provvedimento sulla pirateria digitale: con l’approvazione della legge è stato “ribadito un chiaro messaggio di fermo contrasto alla diffusione illecita di contenuti tutelati da diritti. Ringrazio tutti i parlamentari per l’impegno profuso. Un altro grande risultato a difesa della creatività e delle opere frutto dell’ingegno, che sono linfa vitale per la crescita culturale ed economica del nostro Paese”.

Di giornata storica ha parlato la Fapav. Diceva il presidente Federico Bagnoli Rossi: “La celerità nei lavori parlamentari e l’unanimità di Camera e Senato nell’approvazione del Disegno di Legge sono due aspetti che evidenziano l’intento comune di agire su un fenomeno che impatta sull’economia italiana. Pertanto tributiamo un sincero ringraziamento a tutte le forze politiche e al Governo per aver compreso immediatamente quanto sia centrale avere strumenti innovativi per il contrasto alle mentalità criminali che si celano dietro la pirateria audiovisiva. Il fenomeno criminale della pirateria rimane grave e, soprattutto, rappresenta ancora una seria minaccia alle industrie dei contenuti audiovisivi, perché se l’incidenza degli illeciti rimane sostanzialmente stabile tra gli adulti (al 42%), nel 2022 si sono avuti circa 345 milioni di illeciti, ben 30 milioni in più sull’anno precedente. La legge appena approvata, in linea con il lavoro che FAPAV porta avanti con altre Associazioni, punta moltissimo anche su campagne di educazione e sensibilizzazione affinché si possa costruire una vera cultura della legalità anche su questo tema”.

IL PROVVEDIMENTO IN DETTAGLIO

L’articolo 1 enuncia i princìpi del provvedimento e riconosce nella proprietà intellettuale uno “strumento di stimolo dell’innovazione, della creatività, degli investimenti e della produzione di contenuti culturali ed editoriali, anche di carattere digitale”. Tra i princìpi è anche individuato quello di assicurare alle imprese, agli autori, agli artisti e ai creatori adeguate forme di sostegno, nell’ambito delle risorse finanziarie previste a legislazione vigente, per agevolare la produzione, la traduzione e l’internazionalizzazione delle opere dell’ingegno.

L’articolo 2 conferisce all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) la possibilità di intervenire tempestivamente e senza contraddittorio per far bloccare i siti pirata entro 30 minuti. Nel dettaglio, all’Agcom sarà permesso di ordinare ai prestatori di servizi, compresi i prestatori di accesso alla rete, di disabilitare l’accesso a contenuti diffusi abusivamente mediante blocco dei nomi di dominio e degli indirizzi IP. L’Autorità potrà intervenire con provvedimento cautelare adottato con procedimento abbreviato senza contraddittorio nei casi di gravità e urgenza, che riguardino la messa a disposizione di contenuti trasmessi in diretta, prime visioni nonché trasmissioni di eventi sportivi ovvero di eventi di interesse sociale o di grande interesse pubblico.

L’articolo 3 apporta modificazioni alla legge n. 633 del 1941, relativa alla protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, e al codice penale, al fine di introdurre misure per il contrasto della pirateria cinematografica, audiovisiva o editoriale. Viene inserita fra le condotte punite con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 2.582 a euro 15.493 la fissazione – per uso non personale e a fini di lucro – su supporto digitale, audio, video o audiovideo, in tutto o in parte, di un’opera cinematografica, audiovisiva o editoriale, nonché la riproduzione, l’esecuzione o la comunicazione al pubblico della fissazione abusivamente eseguita.

L’articolo 4 prevede l’organizzazione di campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione del pubblico, in particolare attraverso i canali del servizio pubblico radiotelevisivo, sul valore della proprietà intellettuale e per contrastare l’abusivismo, la diffusione illecita e la contraffazione di contenuti tutelati dal diritto d’autore. Nell’ambito di tali campagne è anche prevista la promozione di iniziative nelle istituzioni scolastiche secondarie, nel rispetto dell’autonomia scolastica. L’organizzazione delle campagne è affidata al Ministero della Cultura, d’intesa con il Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché con l’Agcom, in collaborazione con le organizzazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale e con i gestori di sistemi di messaggistica istantanea.

L’articolo 5 dispone l’applicazione di sanzioni amministrative nei casi di inottemperanza agli obblighi prescritti con i provvedimenti adottati dall’Agcom per la disabilitazione dell’accesso a contenuti diffusi abusivamente.

L’articolo 6 impone all’Agcom di adeguare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge il proprio regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica.

Infine, l’articolo 7 incrementa la pianta organica dell’Agcom al fine di consentirle lo svolgimento delle nuove competenze attribuite.

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