“Mentre la stagione estiva si avvia a toccare il suo picco in Italia, la formula d’intervento che giunge dall’Unione europea per il turismo è sostanzialmente quella di ‘arrangiarsi’, riferita agli operatori del settore. L’ennesimo incontro oggi in commissione Trasporti e Turismo, infatti, non ha prodotto nessuna nuova. Dei bazooka economici per affrontare il post Covid non vi è né traccia né certezza, mentre è certo che non esiste e non esisterà una linea finanziaria dedicata al settore turistico che più di ogni altro sta soffrendo la crisi”. Così, in una nota, Massimo Casanova, europarlamentare della Lega, componente della commissione Europea Trasporti e Turismo.
“Saranno i Paesi membri a decidere se e quanto destinarvi, a riprova di quanto per l’Ue, al di là dei paroloni d’effetto, il turismo altro non sia che tema collaterale, da trattare con ‘denaro di riserva’. Ciò che avverrà è che all’Italia verranno dati pochi spiccioli e fuori tempo massimo, quando le imprese avranno ormai già abbassato le serrande e con la beffa di doverli pure restituire, come già sta accadendo nelle Regioni, vedi la Puglia, non in linea con l’avanzamento della spesa dei fondi Ue. Danno e beffa di una politica e di una burocrazia che si confermano distanti anni luce dall’economia reale e che gli italiani stanno già pesantemente pagando sulla loro pelle”, conclude Casanova.
