È imbarazzante vedere tanti imprenditori, tanto passione per l'Italia ed il suo patrimonio artistico, sviliti ed umiliati dalla fragorosa assenza del ministro del Turismo Franceschini qui al TTG di Rimini. Ma come può un ministro del Turismo non partecipare ad una delle fiere più importanti del turismo italiano ed internazionale, soprattutto in un momento come questo? Come può non essere qui a testimoniare la vicinanza, il sostegno, la solidarietà del governo al comparto che forse, più di tutti, ha subito un tracollo del suo fatturato? Ci vuole una straordinaria dose di arroganza e di menefreghismo che le aziende qui presenti non meritano: venga a metterci la faccia, Franceschini, e ascolti le necessità di chi, in un momento di grande crisi, ha comunque avuto il coraggio di organizzare e rilanciare un evento così importante come questo”. Così il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, capodipartimento Turismo del partito e già ministro del Turismo, intervenuto alla giornata inaugurale del TTG Italia a Rimini. “La Lega invece c'è, è qui ed incontra il mondo del turismo, lo ascolta e ci ragiona insieme: noi non lasciamo indietro nessuno men che meno un patrimonio costituito da donne e uomini straordinari, che chiedono solamente di essere rimessi in condizione di tornare a far conoscere al mondo quale incredibile paese è l'Italia”.
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