Il Piano strategico del turismo è in vigore fino al 2022 e va assolutamente ripreso, è fondamentale per ricondurre a unità l'azione del governo, del Parlamento e delle Regioni. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini nel corso della sua audizione alla Camera di fronte alla Commissione Attività produttive per esporre le linee programmatiche del suo dicastero in materia di turismo. “Noi dobbiamo governare in modo intelligente una crescita esponenziale del turismo internazionale”. Già oggi, ha spiegato Franceschini, “ci sono luoghi che hanno un problema di sovraffollamento: se non lo governiamo in fretta avremo problemi di sicurezza del patrimonio e di sicurezza anche delle persone. Esistono esigenze di misure di emergenza e altre strategiche. Anche se io sono contrario ai ticket a pagamento per luoghi delle città”, è necessario pensare “a sistemi di regolazione di ingresso”. Il tema strategico è invece quello di “moltiplicare gli attrattori di turismo internazionali in Italia e riorganizzare i flussi di turismo interno”.
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