“Se il premier Conte ha atteso il primo maggio per fare le scuse ai lavoratori, dobbiamo forse aspettare Ferragosto per sentire le scuse inutili e tardive rivolte ai balneari e al settore del turismo per tutto quello che il governo non sta facendo? Gli italiani non vogliono scuse fuori tempo, ma risposte immediate. Anche perché le previsioni di Bankitalia sul Pil erano più che ottimiste, uno 0,5% in una settimana quindi il 2% in un mese. Invece l’Istat ha rilevato un crollo del Pil del 4,7% nel primo trimestre (considerando che il lockdown è stato attivo solo nel mese di marzo). Quindi, stiamo andando incontro a una tragedia economica immane senza considerare i dati sulla disoccupazione, la produzione e i consumi. Forza Italia non si arrenderà alla sordità di questo governo e cercherà in tutti i modi di far approvare le sue proposte”. Così, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di FI e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.
© AgenziaCULT - Riproduzione riservata
