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Il ministero del Turismo: nel 2025 registrati 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze. Interventi su lavoro, borghi, digitalizzazione, accessibilità e contrasto all'abusivismo

Oltre 4 miliardi di euro di risorse stanziate per imprese e territori, 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze turistiche nel 2025, 57 miliardi di euro di spesa dei visitatori stranieri e un settore che rappresenta il 13% del Pil nazionale, dando lavoro a 3 milioni di persone. Sono alcuni dei dati contenuti nel documento “Quattro anni di Governo Meloni, il boom del turismo fa crescere l’Italia”, con cui il Ministero del Turismo traccia un bilancio degli interventi e dei risultati conseguiti nel settore durante i quattro anni dell’esecutivo. Il documento, articolato in dieci punti, passa in rassegna le misure adottate per sostenere la competitività delle imprese, favorire la destagionalizzazione, valorizzare borghi e territori, migliorare le condizioni dei lavoratori, rafforzare la digitalizzazione e contrastare l’abusivismo. Spazio anche alle iniziative per l’accessibilità, agli interventi nelle aree colpite da emergenze e al ruolo internazionale assunto dall’Italia nel settore turistico.

ARRIVI E PRESENZE: 535,5 MILIONI NEL 2025

Secondo i dati riportati dal Ministero, nel 2025 l’Italia ha registrato 160,7 milioni di arrivi e 535,5 milioni di presenze, con un incremento del 15% rispetto al 2024. Il documento colloca il Paese al primo posto tra le destinazioni turistiche europee, dopo il superamento di Francia e Spagna. Rispetto al 2019, gli arrivi sono aumentati di 29 milioni. La spesa dei visitatori stranieri ha raggiunto i 57 miliardi di euro, mentre il saldo turistico è risultato positivo per 22,7 miliardi. Il comparto rappresenta il 13% del Pil e occupa complessivamente 3 milioni di persone. Il Ministero evidenzia inoltre l’aumento della quota di italiani che possono permettersi una vacanza, passata dal 58% al 67%, sottolineando l’obiettivo di rendere il turismo accessibile a una platea sempre più ampia di cittadini.

INVESTIMENTI: OLTRE 4 MILIARDI PER LA FILIERA TURISTICA

Il Piano Strategico del Turismo 2023-2027 costituisce, secondo il documento, il riferimento per il rafforzamento del settore come industria strategica dell’economia nazionale. Le risorse destinate alle imprese dell’intera filiera turistica comprendono circa 2 miliardi di euro provenienti dal PNRR e oltre un miliardo di risorse nazionali. Gli interventi sono indirizzati principalmente alla digitalizzazione, alla sostenibilità e alla transizione verde, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle attività turistiche e accompagnarne i processi di innovazione. Nel complesso, il bilancio ministeriale indica oltre 4 miliardi di euro di risorse stanziate per sostenere il settore e i territori.

DESTAGIONALIZZAZIONE: OLTRE 700 MILIONI PER MONTAGNA, UNESCO E CAMMINI

Tra gli obiettivi perseguiti dal Ministero figura l’ampliamento dell’offerta turistica oltre i tradizionali periodi di maggiore affluenza. Il documento segnala risultati record anche nei mesi di febbraio, marzo, maggio, ottobre e novembre, evidenziando una crescita dei flussi al di fuori della stagione estiva. Per sostenere questo processo sono stati investiti oltre 700 milioni di euro destinati alla montagna, ai siti UNESCO, ai cammini e alla sostenibilità. Particolare attenzione è stata riservata al turismo open air, un segmento dal valore di 8,8 miliardi di euro. Gli interventi hanno portato alla realizzazione di 152 progetti per 4.375 nuove aree di sosta camper distribuite in 169 Comuni. Il documento segnala inoltre l’inaugurazione del Cammino di Francesco, inserita tra le iniziative di valorizzazione dei percorsi turistici.

BORGHI E PICCOLI COMUNI: ARRIVI IN CRESCITA DEL 5,3%

La valorizzazione dei piccoli centri rappresenta un altro asse della strategia ministeriale. Secondo il documento, il 2026 si è aperto con una crescita del 5,3% degli arrivi e del 4,6% delle presenze nei borghi. Il Fondo per i piccoli Comuni, evidenzia il Ministero, genera oltre 3 euro di ricadute sul territorio per ogni euro pubblico investito. Tra le iniziative rivolte ai centri di minori dimensioni figura anche l’istituzione della “Destinazione turistica di qualità”, misura finalizzata a premiare i borghi che investono in accessibilità e sostenibilità. Per questa iniziativa sono previsti 500mila euro annui.

LAVORO: MANCE DETASSATE, BONUS E 120 MILIONI PER GLI ALLOGGI

Il capitolo dedicato al lavoro richiama le misure adottate per migliorare le condizioni economiche e abitative degli occupati nel turismo. Tra gli interventi figura la detassazione delle mance al 5%, alla quale il Ministero associa un beneficio di oltre mille euro annui in busta paga per i lavoratori di alberghi e ristoranti. È stato inoltre introdotto un bonus del 15% per il lavoro notturno e festivo, fino a 40mila euro, con oltre 150 milioni di euro investiti. Sul fronte abitativo, il documento segnala il primo piano casa per i lavoratori del turismo, con 120 milioni di euro destinati a 58mila posti letto a prezzi calmierati e alla realizzazione di oltre 3.500 nuovi posti letto. Il bilancio richiama anche la conclusione, dopo 15 anni, della riforma delle guide turistiche, con l’introduzione della certificazione professionale, e i 40mila ingressi qualificati previsti attraverso il decreto flussi.

DIGITALIZZAZIONE: ITALIA.IT RAGGIUNGE 23 MILIONI DI VISITE

Un capitolo specifico riguarda il Tourism Digital Hub e il portale Italia.it, che il Ministero indica come il primo portale turistico ufficiale in Europa. Il sistema conta oltre 38mila operatori, più di 50mila contenuti, oltre 50 hub tematici e più di 30mila offerte turistiche. Alla sua realizzazione collaborano oltre 200 partner pubblici e 140 partner privati. Le visite al portale hanno raggiunto quota 23 milioni. Il documento indica inoltre investimenti per 120 milioni di euro finalizzati a rafforzare la competitività, le infrastrutture digitali, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica delle destinazioni, con particolare attenzione alle aree interne, alle piccole isole e ai territori.

MADE IN ITALY: TAX FREE SHOPPING, FATTURATO IN AUMENTO DEL 29%

Tra le misure per sostenere la spesa turistica e valorizzare le produzioni italiane, il Ministero richiama il potenziamento del Tax Free shopping, attraverso la riduzione della soglia di accesso da 160 a 70 euro. Secondo i dati contenuti nel documento, l’intervento è stato accompagnato da un aumento del 97% delle fatture, del 29% del fatturato e del 21% degli esercenti coinvolti. Nel bilancio figura anche l’istituzione della Giornata Nazionale degli Abiti Storici, tra le iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni e dell’identità dei territori.

AFFITTI BREVI: 735MILA STRUTTURE REGISTRATE E 667MILA CIN

Il contrasto all’abusivismo e il rafforzamento della legalità costituiscono un altro capitolo del bilancio ministeriale. Il documento richiama gli interventi contro le false recensioni online, presentando l’Italia come il primo Paese europeo ad aver adottato misure specifiche per contrastare queste pratiche, a tutela dei consumatori e della competitività delle imprese turistiche. Per quanto riguarda gli affitti brevi, il Ministero evidenzia l’introduzione della Banca dati delle strutture ricettive e del Codice identificativo nazionale (CIN), strumenti destinati alla mappatura del settore e al rafforzamento della trasparenza. Le strutture registrate sono 735mila, mentre i CIN rilasciati risultano 667mila, pari al 90,7% del totale. Il documento richiama inoltre il rafforzamento dei controlli sulle piattaforme e le misure contro l’esercizio abusivo della professione di guida turistica, attraverso l’Elenco Nazionale digitale e il nuovo tesserino plastificato.

ACCESSIBILITÀ: 50 MILIONI PER PROGETTI INCLUSIVI

Sul fronte dell’accessibilità, il Ministero segnala lo stanziamento di 50 milioni di euro per progetti turistici accessibili e inclusivi. A queste risorse si affianca la misura “Destinazione turistica di qualità”, attraverso la quale vengono premiati i piccoli Comuni che investono per migliorare l’accessibilità e la sostenibilità dell’offerta.

EMERGENZE: OLTRE 80 MILIONI ALLE IMPRESE COLPITE DAL MALTEMPO

Il bilancio dei quattro anni comprende anche gli interventi di sostegno alle imprese turistiche danneggiate da eventi meteorologici ed emergenze. Il Ministero indica oltre 80 milioni di euro destinati alle attività colpite, con interventi che hanno interessato Valle d’Aosta, Piemonte, Emilia-Romagna, Calabria, Sardegna e Sicilia. A queste misure si affiancano quattro campagne di promozione e rilancio turistico: “This is Ischia”, “L’Emilia-Romagna ti aspetta”, “Welcome to the dream, Welcome to Italia”, dedicata al Sud e alle isole dopo il ciclone Harry, e “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata”, rivolta ad agenzie di viaggio e tour operator.

PROMOZIONE INTERNAZIONALE: DAL G7 DEL TURISMO AL SUMMIT WTTC

L’ultimo capitolo del documento riguarda il posizionamento internazionale dell’Italia e le iniziative promosse per rafforzare il ruolo del Paese nelle politiche turistiche globali. Tra gli appuntamenti ricordati figura il primo G7 del Turismo della storia, organizzato nel 2024, insieme a tre Forum Internazionali, al primo Forum Italia-Balcani e al primo Global Summit del World Travel & Tourism Council (WTTC) ospitato in Italia. Il Ministero richiama inoltre l’apertura della Scuola italiana di ospitalità a Hurgada, in Egitto, nell’ambito del Piano Mattei, e l’organizzazione di “Italia Loves UNESCO”, evento internazionale con la partecipazione di delegati UNESCO.

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