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“Se Italia e Germania, insieme ad altri paesi, traineranno l’integrazione europea utilizzando la cultura come motore di quest’integrazione, allora faremo fare molta strada all’Europa”

“Questo premio rafforza i legami su questo settore tra i due paesi: la Germania è il secondo mercato di destinazione per l’editoria italiana in Europa e il nostro paese è il terzo al mondo per l’editoria tedesca. Un legame molto forte che deve essere rafforzato continuamente, per questo è importante che l’Italia sia ospite d’onore nel 2023 alla Fiera del libro di Francoforte e stiamo lavorando perché nello stesso anno la Germania sia ospite d’onore al Salone del libro di Torino”. Lo ha dichiarato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervenendo alla cerimonia per il Premio italo-tedesco per la traduzione 2020. Presenti, tra gli altri, l'Incaricata del Governo Federale per la Cultura e i Media, Monika Grütters, e l'Ambasciatore d'Italia in Germania, Luigi Mattiolo. Un premio, ha evidenziato il titolare del Collegio Romano, “che va a persone che fanno un lavoro straordinario: per quanto infatti le tecnologie potranno rafforzare i meccanismi di traduzione automatica, non si potrà mai sostituire la conoscenza, la sensibilità e i saperi che vengono riportati nelle traduzioni”. Franceschini ha concluso il suo intervento sottolineando che “se Italia e Germania, insieme ad altri paesi, traineranno l’integrazione europea utilizzando la cultura come motore di quest’integrazione, allora faremo fare molta strada all’Europa”. (segue)

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