skip to Main Content
"In un tempo segnato da grandi trasformazioni profonde e continue la cultura assume un ruolo sempre più centrale come infrastruttura immateriale, capace di generare connessioni tra persone, saperi, tecnologie e comunità"

“In un tempo segnato da grandi trasformazioni profonde e continue la cultura assume un ruolo sempre più centrale come infrastruttura immateriale, capace di generare connessioni tra persone, saperi, tecnologie e comunità. Un ponte appunto che unisce e rafforza i legami, creando valore condiviso e duraturo. Parlare di Ponti significa anche parlare di fiducia e di visione, significa immaginare un futuro in cui la cultura non è soltanto custode del passato, ma deve essere motore di innovazione sociale, istituzionale ed economica”. Il ministero della Cultura, ha aggiunto Russo, “è impegnato in questo percorso, attraverso politiche e interventi che mirano non solo alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio materiale e immateriale, ma anche al rafforzamento della partecipazione culturale, all’investimento nel capitale umano e alla digitalizzazione dei processi e dei contenuti.

Con il Piano Olivetti per la Cultura, il Ministero della Cultura – ha ricordato Alfonsina Russo – mira “a promuoverla come bene comune, specialmente nelle aree periferiche e svantaggiate, attraverso interventi destinati a valorizzare biblioteche, librerie di prossimità e la filiera editoriale, ma anche attraverso progetti di rigenerazione dei territori, incentrati proprio sul recupero e la valorizzazione di questi luoghi che apparentemente sono minori, ma che in realtà sono degli scrigni. Con la partecipazione al Piano Mattei per l’Africa, invece, il Ministero sostiene, per quanto di propria competenza, un progetto strategico di diplomazia e cooperazione allo sviluppo e investimento per rafforzare e rinnovare i legami con il continente africano, grazie a partenariati su base paritaria, che superano quindi la logica donatore-beneficiario, generando opportunità reciproche. Progetti che costituiscono autentici ponti tra le culture e tra i Paesi, in grado di unire e favorire scambi e integrazione di conoscenze, risorse e visioni del mondo. La cultura, infatti, si configura sempre più come strumento attivo di welfare, capace di generare benessere, rafforzare la coesione sociale, offrire opportunità di partecipazione, cura e inclusione”.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

Back To Top