Le imprese culturali e creative sono “un tema che considero centrale per il futuro delle nostre città. Roma è una capitale mondiale della cultura, ma la sua vitalità non si esaurisce nel patrimonio storico e artistico straordinario che tutti conosciamo. Roma è anche una città che produce cultura, che innova, che sperimenta nuovi linguaggi. È qui che il lavoro degli operatori culturali, delle associazioni, delle start-up creative e delle imprese innovative incontra il compito delle istituzioni: offrire opportunità, strumenti, spazi, riconoscimento”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, in un messaggio inviato in occasione di LuBeC – Lucca Beni Culturali, la due giorni di incontri tra pubblico e privato che si svolge annualmente a Lucca e promuove lo sviluppo a base culturale, per la competitività, l’innovazione e la crescita del Paese e dei suoi territori.
Nel Programma di Mandato, ha aggiunto Gualtieri, “abbiamo posto la cultura al centro della nostra azione amministrativa, non come un settore separato, ma come infrastruttura strategica per lo sviluppo sostenibile, per la qualità della vita, per la coesione sociale. Un primo passo concreto in questa direzione è stato il lancio di Roma Creativa 365, un bando innovativo che segna un cambio di passo. Cultura tutto l’anno, in tutta la città: non soltanto nei luoghi centrali e più noti, ma in tutti i quartieri, perché la cultura è cittadinanza, è partecipazione, è diritto”. “Vogliamo accompagnare e sostenere non solo eventi e spettacoli, ma anche le esperienze imprenditoriali che nascono dall’incontro fra cultura e innovazione. Un segnale chiaro: le imprese culturali e creative non sono un contorno, ma un pilastro della nuova economia cittadina”. Le città, ha concluso Gualtieri, “devono saper accogliere e coltivare imprese culturali che creano lavoro di qualità, che innovano, che rafforzano i legami comunitari, che rendono i territori più giusti e sostenibili. Città in cui la cultura sia un diritto universale, una leva di trasformazione, una chiave per l’inclusione e per la competitività”.
