“L'industria culturale è in crisi a causa delle nuove disposizioni sanitarie. Per dare chiarezza alla politica culturale del governo durante l'emergenza Covid-19, ho presentato un'interrogazione a Franceschini e Patuanelli affinchè chiariscano quali misure intendano adottare per garantire sostegno finanziario a tutti gli organismi teatrali, sia finanziati dal Fondo Unico dello Spettacolo che fuori dal contributo FUS, alle imprese cinematografiche, agli spettacoli viaggianti, alle attività circensi, agli intermediari turistici ed alberghieri, alle società sportive, ai luna park, che con il DPCM del 4 marzo e i nuovi obblighi sanitari, hanno subito gravi danni economici e se, a fronte della necessità del rilancio di domanda e offerta di cultura, non ritengano necessario varare misure straordinarie per garantire liquidità alle imprese culturali, con immediato stanziamento di risorse per facilitare l'accesso al credito, per fondi straordinari per le imprese, per azzerare le rate dei mutui, per istituire un credito d’imposta per gli investimenti, per abbattere tutte le imposte locali, regionali e nazionali, snellire gli adempimenti burocratici, assicurare in maniera tempestiva i pagamenti della Pubblica amministrazione, tutelare i lavoratori dello spettacolo valutando inoltre l'ipotesi di istituire un reddito di emergenza nazionale e garantire benefici fiscali per i consumi culturali. I dati sono allarmanti, e il rischio di chiusura delle imprese dell'industria culturale è altissimo.” Così il deputato FDI Federico Mollicone, capogruppo in commissione Cultura e responsabile Cultura del partito.
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