Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, è intervenuto sulla vicenda relativa alla realizzazione di un fast food presso le Terme di Caracalla, nel centro storico di Roma. “Non mi piace l'idea di un fast food davanti alle terme di Caracalla cosi come non mi piaceva l'idea di una ruota panoramica davanti agli scavi di Pompei (leggi)”, ha sottolineato su Twitter il titolare del Collegio Romano. “Il nostro patrimonio culturale merita di essere trattato bene, in modo dignitoso, con garbo, attenzione e tanto rispetto”, ha aggiunto Bonisoli.
RAGGI E BERGAMO ALL’ATTACCO
Sulla questione negli scorsi giorni è intervenuta la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha chiesto la sospensione del progetto esecutivo. Anche il vice sindaco, Luca Bergamo, ha attaccato il progetto. “Trasecolo leggendo che un fast food si aprirà entro l'anno all'interno di un vivaio storico, in un ambito di straordinario pregio storico-archeologico e paesaggistico, incluso nell'area riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità proprio per il suo pregio”.
INTERROGAZIONE PD
I deputati del Pd Michele Anzaldi e Luciano Nobili hanno rivolto un’interrogazione al ministro dei Beni culturali per sapere “quali iniziative il Governo intenda assumere per quanto di competenza per verificare la compatibilità del richiamato progetto e per assicurare che non vi siano minacce e rischi che pregiudichino una delle zone più belle della città di Roma”.
ITALIA NOSTRA
Per Italia Nostra “il grande Mac Donald’s alle Mura Aureliane di via Baccelli che distruggerà uno storico vivaio non può essere permesso continuando a citare da qualcuno un fantomatico vincolo Unesco che non è mai esistito né potrebbe esistere. Va tutelato subito da un intervento da parte del Mibac che imponga la tutela paesistica a tutto il Centro storico dentro e fuori le mura aureliane visto che la Regione Lazio si rifiuta di farlo per permettere sanatorie agli abusi e progetti come quello di Mac Donald’s e tutte le demolizioni dei villini novecenteschi”
