Al via importanti lavori di restauro alla Reggia di Caserta. Gli interventi restituiranno funzionalità e splendore ai cortili, ai tetti, allo Scalone reale, ai pavimenti in encausto degli Appartamenti storici, alla Peschiera e alle serre del Giardino Inglese.
Al fine di consentire l’esecuzione delle opere sarà modificato il percorso museale, con l’apertura ordinaria al pubblico del Teatro di Corte, delle Tombe sannitiche e di alcune Sale del Piano nobile finora inaccessibili e la chiusura temporanea delle retrostanze dell’800.
COPERTURA CAPPELLA PALATINA E FACCIATE
Le opere riguardano in primo luogo i tratti più dissestati delle falde della copertura, che presentano molti nodi di vulnerabilità nell’assetto dell’orditura principale e secondaria e nella falda, esponendo gli ambienti dei piani sottostanti alle infiltrazioni di acque meteoriche, oltre che al rischio di cedimenti improvvisi. In particolare l’appalto prevede il completamento dell’opera di risanamento della copertura della cappella Palatina, la cui condizione di dissesto è già stata denunciata dal crollo di uno degli abbaini, attualmente puntellato.
L’intervento di risanamento della copertura, comportando il montaggio di ponteggi su una delle due facciate esterne di imposta delle falde, offrirà l’occasione di provvedere al restauro del paramento in pietra e in mattoni ed alla verifica della stabilità degli aggetti nelle facciate servite. In particolare l’intervento conservativo riguarderà le due facciate occidentali del terzo e del quarto cortile e la porzione della facciata settentrionale del quarto cortile, rimaste escluse dai tre lotti funzionali ormai ultimati.
Il progetto di risanamento della copertura prevede, in conformità ai principi della carta del restauro, l’esecuzione di opere strettamente conservative, finalizzate a mantenere inalterato il funzionamento statico dell’intera orditura lignea, provvedendo alla sostituzione degli elementi tecnologicamente poveri, come i correntini e gli arcarecci, in gran parte già sostituiti in precedenti manutenzioni, ed al ripristino dell’efficienza dell’orditura principale con risanamento in sito e sostituzione delle sole porzioni ammalorate delle aste lignee delle capriate con tecniche tradizionali di incastro largamente sperimentate.
Gli interventi di restauro delle facciate sono stati definiti in base agli esiti della campagna diagnostica condotta in occasione dei precedenti interventi, che ha rilevato una condizione generalizzata di disconnessione del materiale lapideo di rivestimento e di conseguente rischio di distacco. Agli interventi di rimozione degli strati di muschi e licheni o di croste resistenti è stata associata un’opera capillare di imperniazione di tratti del paramento lapideo e di trattamento superficiale a pennello di saturazione delle disconnessioni di proporzioni. Nel progetto è stata inclusa la realizzazione di un tratto di passerella per i visitatori.
Nelle opere appaltate è incluso il restauro dei due androni laterali della facciata principale, in condizioni di avanzato degrado superficiale, per l’assenza di manutenzione nell’ultimo trentennio, e la realizzazione dell’impianto di protezione dai fulmini dell’intero palazzo.
SCALONE REALE E ARREDI LIGNEI
Nell’appartamento reale l’intervento conservativo investe i tratti più degradati del piano pavimentale in finto marmo dalla Sala del Consiglio a quella di Pio IX, comprese le retrostanze, sottoposti all’usura dovuta al calpestio del pubblico, ed alcuni elementi vulnerabili della veste decorativa, come la finitura a foglia d’oro, dei portelloni interni. E’ previsto inoltre l’intervento conservativo sul rivestimento marmoreo delle rampe meridionale e settentrionale dello scalone d’onore.
L’opera di restauro interessa anche gli arredi lignei di maggiore pregio, quali i due letti monumentali di Gioacchino Murat e di Francesco II e i due comodini della camera da letto di Murat.
ELEMENTI ARCHITETTONICI ARTISTICI E DI VERDE STORICO
Il progetto appaltato prevede l’esecuzione di lavori in quattro aree strategiche – due ubicate nel Parco reale (Peschiera grande e la Cascata grande) e due nel Giardino inglese (Palazzina inglese e Serre) – parzialmente interdette alla visita e destinate, in futuro, a tornare ad essere elementi di forte attrattività nell’ambito nel circuito di fruizione dell’intero complesso vanvitelliano, in quanto candidate a ospitare nuove funzioni a servizio dell’utenza. I lavori cominceranno il 3 febbraio e dureranno 378 giorni.
In fase di aggiudicazione, l’Impresa aggiudicataria ha, inoltre, offerto soluzioni migliorative consistenti essenzialmente in azioni di carattere generale (volte a garantire il monitoraggio real-time del cantiere e alla riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni) e azioni di carattere specifico consistenti nell’effettuazione di interventi di potatura selettiva mediante combinazione di diverse tecniche di arboricoltura (avvalendosi anche del tree-climbing); nel potenziamento degli impianti di irrigazione; nell’estensione delle superfici pavimentali da revisionare, ecc.
La logistica di cantiere sarà gestita in modo da interferire minimamente con il flusso quotidiano dei visitatori, prevedendo l’interdizione alla visita della sola area della Peschiera grande nel periodo compreso tra il 01.03.2020 e il 30.09.2020, salvo imprevisti.
