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"La cultura e l'istruzione svolgono un ruolo chiave nel guidare il cambiamento sociale che dobbiamo realizzare", ha sottolineato la relatrice

“Rendere più verdi” i programmi europei in materia di cultura e istruzione, senza compromettere i contenuti e i valori originali. Questa la richiesta contenuta in una risoluzione adottata dal Parlamento europeo con 566 voti favorevoli, 52 voti contrari e 69 astensioni, nella quale si sottolinea come Erasmus+, Europa Creativa e i programmi del Corpo di solidarietà europeo hanno un impatto sulla vita quotidiana di milioni di europei e dovrebbero essere “resi verdi” per contribuire ulteriormente al cambiamento della società che si vuole ottenere con il Green deal europeo. Tuttavia, gli eurodeputati sottolineano che queste misure devono mantenere i valori originari dei programmi – mobilità, apprendimento, creatività – e i bilanci “già estremamente limitati” dei programmi non devono essere intaccati. “Con questa risoluzione il Parlamento europeo afferma il ruolo dei programmi Erasmus+, Corpo di solidarietà europeo e Europa Creativa nel Green Deal e avanza proposte concrete per la Commissione da lanciare nei programmi 2021-2027. La cultura e l'istruzione svolgono un ruolo chiave nel guidare il cambiamento sociale che dobbiamo realizzare. Possiamo usare i programmi in modo intelligente per contribuire ai più ampi obiettivi ambientali”, ha detto la relatrice Laurence Farreng. “Allo stesso tempo, dobbiamo ripensare la mobilità dando alle persone la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti. Ma la mobilità è insostituibile e deve rimanere al centro del nostro programma per l'istruzione, la cultura e la gioventù. La cultura gioca un ruolo importante nel sensibilizzare l'opinione pubblica e nel promuovere l'impegno nei confronti delle questioni climatiche. La libertà artistica è sacrosanta, ma possiamo fare molto per rendere la produzione, la distribuzione e il consumo di contenuti più rispettosi dell'ambiente”, ha concluso.

RENDERE PIU’ VERDE LA MOBILITA’

I deputati Ue chiedono alla Commissione di calcolare l'impronta di carbonio legata ai trasporti per i partecipanti al programma Erasmus+ e di aggiornare le regole attuali in modo che i costi aggiuntivi di un trasporto più rispettoso dell'ambiente siano rimborsati e che tempi di viaggio più lunghi siano presi in considerazione nelle sovvenzioni. La Commissione dovrebbe negoziare con gli operatori ferroviari europei e, nelle aree non servite dalla ferrovia, anche con gli operatori di autobus, per ottenere tariffe scontate per i partecipanti al programma, seguendo il modello DiscoverEU. Allo stesso tempo, gli eurodeputati avvertono di non escludere i partecipanti per i quali il viaggio aereo è l'unica opzione possibile. La mobilità fisica deve rimanere il fulcro di Erasmus+. 

UNA CULTURA PIU’ VERDE

Gli eurodeputati sottolineano che i progetti di Europa Creativa possono essere utilizzati come un'opportunità per lo scambio di buone pratiche ambientali nella produzione, distribuzione e consumo di contenuti. La risoluzione sostiene che i partecipanti al programma dovrebbero anche essere soggetti a una carta ambientale da sviluppare con gli stakeholder dei settori culturali e creativi.

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