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Arriva dal MiC dov’era funzionaria dell’Ufficio di diretta collaborazione del Ministro della Cultura; ha, tra l'altro, coordinato i lavori che hanno condotto alla firma da parte dell’Italia della Convenzione di Faro

Erminia Sciacchitano è la nuova Addetta per la cultura e l’audiovisivo alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles, a seguito della procedura selettiva indetta dal ministero degli Esteri. Architetto, PhD in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e Master in Studi europei, Erminia Sciacchitano arriva dal MiC dov’era funzionaria presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della Cultura e si occupava do G7 e G20 Cultura, politiche culturali dell’Unione europea e Nuovo Bauhaus Europeo. Ha lunga esperienza nelle istituzioni europee: in Commissione europea dal 2014 al 2020 come esperta ha contribuito allo sviluppo delle politiche culturali e economia della cultura ed è stata Advisor scientifico dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018. Sin dal suo ingresso nel MiC nel 2000 si è occupata di politiche culturali europee, come responsabile di Unità per le Relazioni Internazionali e la Ricerca e membro di comitati e gruppi di lavoro europei in un ampio spettro di attività: transizione verde e architettura sostenibile, mobilità degli artisti, economia creativa, accesso e partecipazione alla cultura. Nel 2013 ha presieduto il Comitato direttivo per la cultura, il patrimonio e il paesaggio del Consiglio d’Europa. Ha coordinato i lavori che hanno condotto alla firma da parte dell’Italia della Convenzione quadro sul valore del patrimonio culturale del Consiglio d’Europa (Convenzione di Faro, 2005).

Compito della Sciacchitano a Bruxelles sarà quello di seguire i lavori dei Gruppi Cultura e Audiovisivo, organi preparatori del Consiglio dell’Unione Europea, redigere e curare relazioni e dossier e approfondire i profili di maggior rilievo per l’interesse nazionale, contribuendo all’esame dei testi presentati dalla Presidenza e dalla Commissione e concorrere alla definizione della posizione nazionale, mantenere regolari contatti con gli omologhi degli altri Stati membri e con i rappresentanti delle Istituzioni, in costante raccordo con il Rappresentante Permanente, il Rappresentante Permanente Aggiunto e il coordinatore di settore, oltre ad assistere il Rappresentante Permanente Aggiunto, il coordinatore di settore e la delegazione in missione da Roma per partecipare alle sessioni del Consiglio Cultura UE. L’incarico ha una durata di due anni, rinnovabile entro un limite massimo complessivo di otto anni.

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