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La presidente di Fondazione Fitzcarraldo ne parlerà il 15 giugno alle 16,30 nel corso dell’appuntamento dedicato alla ‘partecipazione che crea possibilità’ nell’ambito del ciclo di talk ‘Open Doors. Il museo partecipativo oggi’
Cultura, Alessandra Gariboldi è La Nuova Presidente Di Fondazione Fitzcarraldo

A quali condizioni può realizzarsi la funzione capacitante dei musei e della cultura rispetto ai cittadini e alle comunità di riferimento? E’ questa la domanda a cui risponderà Alessandra Gariboldi, presidente di Fondazione Fitzcarraldo, nel corso del secondo appuntamento del ciclo di talk ‘Open Doors. Il museo partecipativo oggi’ (dedicato alla ‘partecipazione che crea possibilità’), ospitato il 15 giugno alle 16,30 dalla Fondazione Brescia Musei all’Auditorium di Santa Giulia e trasmesso in streaming in esclusiva sulla piattaforma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali su fad.fondazionescuolapatrimonio.it. Nel suo intervento dal titolo “Dall’audience development alla partecipazione culturale attiva: modelli ed esperienze”, Gariboldi descriverà, dal punto di vista delle organizzazioni e delle istituzioni culturali, il viaggio che in questi anni ha cambiato il loro ruolo nella relazione con i propri pubblici.

L’incontro si concentrerà quindi sulle modalità che portano il museo a diventare il luogo dell’empowerment, ovvero della presa di coscienza del potenziale umano di ognuno e della capacità che ciascuno ha di realizzarlo. Spiega Gariboldi ad Agenzia CULT: “Racconteremo il passaggio dall’idea di un pubblico inteso solo come un recipiente di contenuti ‘offerti’ fino al ruolo di soggetto attivo, di una cittadinanza più consapevole delle proprie capacità, abilitata ad avere una voce: dal visitatore come cliente al visitatore come agente, quindi con un ruolo non passivo, non secondario”. La cultura, spiega la presidente della Fondazione Fitzcarraldo, “è infatti un dispositivo democratico, di cittadinanza che va agita e non solo subita”.

La sessione di studi, moderata dal professor Pierluigi Sacco, curatore scientifico di Open Doors, introdotta da Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei e da Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, oltre a quello introduttivo di Alessandra Gariboldi, ospiterà gli interventi di Simon Brown, vicepresidente di Museums Association e conservatore di Newstead Abbey, Nottingham City Museums and Galleries (Museums Change Lives: partecipazione culturale dal punto di vista dell’empowerment), di Florinda Saieva, co-founder di FARM Cultural Park (FARM Cultural Park: cambiare una città e risvegliare una comunità attraverso la partecipazione culturale), di Adama Sanneh, CEO di Moleskine Foundation (La creatività come leva di trasformazione sociale).

L’empowerment, sottolineano gli organizzatori, inizia dove inizia la consapevolezza che a ciascuno è non soltanto permesso ma necessario assumere, a proprio modo, uno o l’altro ruolo a seconda dei contesti e delle circostanze. Il museo come spazio di empowerment deve quindi diventare il luogo in cui scoprire questa possibilità e diventarne consapevoli soprattutto nel caso di coloro che non sono mai stati messi in condizione di poterlo fare. E questo significa anche creare spazi di insegnamento e non soltanto di apprendimento dando a ciascuno la possibilità di un riconoscimento personale e collettivo del valore e del significato della propria voce.

Finora, sono state 653 le persone connesse in streaming da tutto il mondo sulla piattaforma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali (fad.fondazionescuolapatrimonio.it) tra il primo e il secondo talk e oltre 150 in presenza all’Auditorium di Santa Giulia a Brescia, che hanno seguito con grande attenzione gli interventi proposti ad oggi.

Open Doors è un progetto organizzato dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations, con il patrocinio del Ministero della Cultura; ICOM Italia – International Council of Museums; Federculture; Associazione Mecenate 90; Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello (SA); ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani; AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane; Associazione Abbonamento Musei; Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo.

La cura scientifica del progetto Open Doors è affidata al professor Pierluigi Sacco, ordinario dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara, già Visiting Professor alla Harvard University, che ha individuato otto aree tematiche, attraverso cui è possibile strutturare, alla luce delle esperienze oggi in corso a livello internazionale e nazionale, i necessari percorsi di trasformazione del museo verso un reale spazio di scambio sociale basato sulla partecipazione attiva: Coesione e connessione sociale; Empowerment; Educazione; Diversità; Benessere e guarigione; Creatività ed espressione; Co-creazione; Coinvolgimento e problem solving.

© AgenziaCULT - Riproduzione riservata

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