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“L’esperienza che la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e Province autonome ha avuto sul Pnrr nel confronto con il ministero della Cultura è stata assolutamente positiva”. Lo ha detto Luca Parodi, coordinatore tecnico della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e Province autonome, intervenendo a margine della riunione del coordinamento tecnico della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si è tenuta a Bergamo nell’ambito di Artlab 2022.

Parodi ha aggiunto: “Abbiamo lavorato insieme, costruito insieme, ragionato insieme e a volte discusso ma abbiamo fatto un lavoro insieme che credo sia la cosa più importante. Con questo ci siamo ritrovati con l’Anci, con l’Upi, in una comunione di intenti che ha consentito di mantenere gli obiettivi che il Pnrr si era posto anche in termini di tempi. Certo, non tutto è ‘rosa’, non tutti sono ‘fiori’. Penso alla questione ancora aperta del sostegno agli uffici regionali sui quali sono state scaricare ad esempio la gestione del bando sull’architettura rurale. Centinaia, migliaia di domande da istruire, finanziare, supportare, seguire, monitorare. Ecco, il rafforzamento degli uffici è la nota dolente su cui non tanto il Mic ma il Mef dovrebbe darci una risposta”.

Il Piano nazionale di Ripresa e resilienza ha comunque finanziato solo una piccola parte dei progetti che i territori italiani hanno prodotto. “Il Pnrr ha agevolato la nascita sul territorio di centinaia di idee progettuali. I Comuni hanno lavorato, si sono impegnati, sono arrivate migliaia di proposte progettuali di cui finanziate purtroppo soltanto una minima parte sia pure con 380 milioni di euro. Credo che se a valere sulla prossima programmazione, sul prossimo Fsc, a valere sugli elementi di programmazione anche regionali, si potesse fare un tavolo di confronto, un lavoro comune, probabilmente riusciremmo a dare delle risposte alle tante progettualità che il territorio ha positivamente espresso”.

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