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Un anno di eventi, mostre, dibattiti e proiezioni nel nome di Pier Paolo Pasolini. Il calendario di “PPP100 – Roma racconta Pasolini” è ricco di eventi, che si snoderanno in occasione del centenario pasoliniano dal 5 marzo 2022 al 5 marzo 2023, realizzati grazie alla collaborazione delle principali istituzioni culturali cittadine. Il programma è stato presentato oggi presso la Casa del Cinema dall’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Miguel Gotor, e dalla scrittrice Dacia Maraini. Ad aprire le celebrazioni, proprio alla Casa del Cinema, la presentazione di “Caro Pier Paolo”, il nuovo libro della Maraini.

L’intenzione – dichiara l’assessore Gotor, aprendo la conferenza stampa – è quella di “raccontare Pasolini come se fosse nuovo e non qualcosa di innestato nel ricordo e nella nostalgia. Tutti hanno un Pasolini scavato nella conoscenza, spesso in un rapporto mediato dalla magia della letteratura o del cinema. Vogliamo provare a raccontarlo a chi oggi ha 20 anni, a chi non lo conosce e a chi di fronte alla sigla PPP non è automaticamente portato a pensare a lui. Pasolini questo sconosciuto, insomma”.

Fondamentale il rapporto tra Pasolini e Roma. “È un rapporto biografico, che segue un itinerario di vie”, spiega Gotor. “Dal Ghetto a Ponte Mammolo fino a Rebibbia in Via Tagliere”. La casa di via Giovanni Tagliere, in cui l’intellettuale visse dal 1951 al 1953, è attualmente all’asta. “Noi speriamo possa essere restituita a Roma. Ci piacerebbe – ha dichiarato Gotor – che diventasse una residenza temporanea per quanti vinceranno una borsa studio collegata al pensiero di Pasolini ma anche alla realtà sociale di Rebibbia, in un incrocio tra letteratura, storia e società”. Tra le iniziative inserite nel programma anche un ciclo di 20 seminari e conferenze all’interno delle Biblioteche di Roma a cura di 20 esperti che verranno poi registrate e diffuse con dei podcast. Con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra Pasolini e Rebibbia, il cui carcere venne edificato nel 1952, Gotor proporne di realizzare delle iniziative all’interno della casa circondariale che prevedano inoltre la proiezione del film “Cesare non deve morire”.

Alle varie iniziative già in programma si aggiungeranno poi quelle che verranno realizzate grazie alla sezione speciale del nuovo avviso pubblico dell’Estate Romana 2022 (aperto fino al 24 marzo) dedicata specificamente alla selezione di attività culturali da svolgersi, nel quadro delle celebrazioni del Centenario Pasoliniano, tra il 21 giugno e il 2 novembre prossimi. Alla sezione dedicata a Pasolini verranno riservati 240 mila euro dei 2 milioni e mezzo (che potrebbero avere un incremento fino a 4 milioni) destinati al bando annuale per l’Estate Romana intitolata quest’anno “Riaccendiamo la città insieme”.

“L’intenzione è quella di accendere a Roma tante arene all’aperto che faranno conoscere non solo il Pasolini cineasta ma anche il Pasolini intellettuale corsaro con dei reading di lettura e di poesia. Sarà molto importante psicologicamente che queste arene all’aperto non solo lo ricordino a chi già se lo ricorda ma non facciano perdere il ricordo anche in chi è particolarmente giovane e non lo conosce. Il cinema, il teatro e lo spettacolo dal vivo sono esperienze di comunità che richiedono un calore e una partecipazione condivisa. Speriamo che le arene all’aperto possano non farci perdere il ricordo e il desiderio di una bellezza anche nell’autunno e nell’inverno quando ci saranno nuovi teatri e nuovi cinema al chiuso. Perché lo spettacolo dal vivo non è soltanto una fruizione di tipo individuale di fronte al proprio smartphone e alla propria televisione che è quello che è successo negli ultimi tre anni con un brusco cambiamento dei costumi che ha creato una drammatica situazione dei cinema e dei teatri e per decine di migliaia di lavoratori”, ha concluso l’assessore ringraziando il sindaco Gualtieri e il ministro Franceschini per l’impegno e per l’attenzione al rilancio delle periferie.

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