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Il network, guidato da Fabriano, lavorerà insieme per promuovere un modello di sviluppo del territorio che abbia la creatività come fondamento

In quest’ottica, l’Accordo raggiunto pone una particolare attenzione all’aspetto della comunicazione, evidenziando l’esigenza di creare da un lato un canale privilegiato con l’Unesco e, dall’altro, di pianificare una serie di interventi puntuali ed efficaci per dare visibilità ai singoli progetti in atto anche presso il grande pubblico. La creatività può aiutare le Città ad essere più resilienti e a fronteggiare i momenti di difficoltà e proprio per questo sarà fondamentale l’individuazione dei progetti che ciascuna per la propria area di competenza, andranno a realizzare singolarmente o, ancora più auspicabilmente, in collaborazione tra di loro. Il nuovo Coordinamento ha fissato, inoltre, come ulteriore obiettivo l’impegno ad allargare il network anche ad altre città, in particolare del Sud d’Italia, e a sostenere le candidature per il cluster Media Arts, al momento unico privo di una rappresentanza italiana.

A conferma del forte supporto da parte dell’Unesco, alla riunione hanno partecipato anche Massimo Riccardo, Ambasciatore italiano presso l’Unesco, Enrico Vicenti, segretario generale della Commissione nazionale italiana per l'Unesco, e Denise Bax, responsabile del segretariato generale Unesco per le Città Creative, con cui il coordinamento ha avviato stabili rapporti di collaborazione. Durante l’incontro si è inoltre deciso che sarà Fabriano, già forte dell’esperienza dell’Annual meeting del 2019, a guidare i lavori con il supporto di Carrara e Pesaro, mentre Torino ospiterà i prossimi incontri del Coordinamento anche nel 2021 e 2022.

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