Nel testo del Dl Crescita “non c’è e non ci sarà” la norma che avrebbe ridotto a 90 giorni i tempi di risposta delle soprintendenze sui beni privati vincolati: prevedeva che decorso quel periodo sarebbe scattato il silenzio-assenso in caso di mancata risposta da parte delle soprintendenze alle richieste dei privati.
“Ci siamo sempre opposti a quelle modifiche e lo abbiamo ribadito anche in pre-consiglio dei Ministri due giorni fa – ha dichiarato il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli -. Ieri in Cdm ho fatto il possibile per cancellarla. Ci siamo riusciti, quella norma non ci sarà”.
Quello che rimane però, ha sottolineato il ministro, è il lavoro “che stiamo facendo all’interno del ministero per assicurare che i cittadini abbiano risposte in tempi brevi e certi”. È per questo che “stiamo lavorando pancia a terra per assumere il personale che manca nelle soprintendenze e per colmare i vuoti d'organico esistenti”.
