Ad approfondire ogni aspetto sono stati chiamati in audizione, sempre in videoconferenza, numerosissimi portatori di interesse, dalle comunità montane a PromoTurismoFvg e i consorzi turistici, dalle associazioni degli agricoltori alle reti di impresa, dai rappresentanti sindacali a speleologi, ambientalisti, biologi, medici sportivi. Tutti gli intervenuti si sono detti entusiasti della proposta di legge, augurandosi però che siano garantiti i fondi necessari per una imprescindibile manutenzione dei percorsi e una loro organizzazione in sicurezza in particolare per il fruitore anche meno esperto, con una giusta offerta di servizi correlati. Con una prossima seduta di Commissione, i consiglieri entreranno nel merito dell'esame dell'articolato ed espliciteranno i propri consensi piuttosto che preoccupazioni, sebbene in molti abbiano già approfittato per fare alcuni rilievi.
“Contenuti interessanti per il turismo a tutto tondo”, aveva già affermato l'assessore regionale Sergio Emidio Bini, secondo il quale “si tratta di fare una legge importante non solo per il comparto della mountain bike, ma per tutto il turismo del Friuli Venezia Giulia, evitando così di creare un provvedimento in grado di soddisfare solo pochi soggetti. Soprattutto deve esserci un coordinamento per scrivere un regolamento unico, che sarà indispensabile per la buona riuscita dell'applicazione della legge”.
