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POLITICHE PER LA CULTURA

Potere e parole. Le parole del potere e il potere delle parole

Per una strana ironia della storia (quella che doveva essere finita) la società del pensiero unico che avrebbe dovuto ritrovarsi più unita e pacificata, in quanto non percorsa più dagli scontri di classe della fase precedente, è ora sull’orlo della guerra civile. Dopo 30 anni di politica basata sulle culture wars, ora si contrappongono due società antropologicamente incompatibili, con due idee di civiltà inconciliabili. Ognuna delle quali non tanto organizzata quanto evocata da una parte o dall’altra di quei piani simbolici. E per evocare cosa c’è di meglio della parola? Così gran parte di questa culture war è finita per essere combattuta sul terreno del linguaggio. Non tanto con le parole quanto contro certe parole

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