Arrivare a una legge quadro per “tutelare la creatività nazionale contro ogni atto di pirateria e stimolare l’innovazione nel segno dei grandi nomi dell’inventiva italiana”. Questo l’obiettivo della proposta di legge illustrata alla Camera da Federico Mollicone (Fdi), primo firmatario della proposta e fondatore e coordinatore dell’Intergruppo parlamentare “Cultura, Arte, Sport” (ICAS), alla presenza fra gli altri di Carlo Prosperi, Andrea Cancellato (direttore ADI), Alberto Improda (avvocato), William Nonnis (esperto di blockchain), Paolo Anzuini (architetto), Georgiana Ionescu (fondatrice Artsharing), Montez (artista e curatore della mostra Be**pART) e Lara Magoni, assessore al Turismo, Design, Moda, Marketing Territoriale di Regione Lombardia.
La pdl nel dettaglio va a regolamentare l’istituzione di una Giornata nazionale il 15 aprile, nell’anniversario della nascita di Leonardo, per portare avanti iniziative per “promuovere ciò che è bello e ben fatto in Italia”. La pdl vuole valorizzare inoltre una figura importante dell’inventiva nazionale come Giò Ponti e prevede una serie di crediti d’imposta e di sostegni economici per le imprese culturali e creative.
“L’Italia è un paese di inventori, tra questi Giò Ponti li può rappresentare un po’ tutti: grazie al suo lavoro hanno visto la luce capolavori architettonici, elementi iconici del design d’interni, premi, libri e riviste, ha lasciato un segno indelebile nella storia del design e dell’architettura contemporanea”, ha sottolineato Mollicone illustrando il provvedimento. “Secondo l’indice internazionale sulla tutela dei diritti della proprietà intellettuale (IPRI – International Property Rights Index), la tutela della proprietà intellettuale in Italia si posiziona solo al 50esimo posto nella classifica dei 125 paesi rappresentati nella ricerca del 2018. Per questo è fondamentale rafforzare la protezione della proprietà intellettuale, garantendo che queste attività di grande valore siano tutelate adeguatamente affinché le imprese vengano premiate per le loro innovazioni e iniziative imprenditoriali di successo. In più la proprietà intellettuale è un motore straordinario di sviluppo e di crescita e anche i dati che l’Euipo ha pubblicato dimostrano che il 45 per cento del Pil Europeo e il 29 per cento della forza lavoro dipendono dalla proprietà intellettuale. Per l’Italia questi numeri sono in crescita: ben il 47,9 per cento del Pil e il 31,5 per cento del totale occupati. Si tratta di un patrimonio che va protetto con grande attenzione e che viene minacciato in maniera crescente dalla contraffazione e dalle violazioni al Made in Italy. L’Ocse ha dimostrato nel 2018 che l’Italia è il terzo Paese su scala mondiale ad essere maggiormente colpito dalla contraffazione. Questo significa danni per 32 miliardi a carico delle imprese per le sole violazioni dei marchi, con un effetto sulla competitività e sulle entrate fiscali che per questi motivi sono diminuite di 10,3 miliardi. E non è meno drammatico il conto dei posti di lavoro persi, oltre 88mila nel nostro Paese”. Questa proposta di legge, ha concluso Mollicone, “ha molti significati, è stata proposta come intergruppo proprio perché le si vuole dare più forza possibile: penso che questa legge quadro, che poi manderemo ai ministri competenti, possa essere facilmente sostenibile”.
Per Cancellato “rafforzare e irrobustire le iniziative a tutela della proprietà intellettuale, investire a favore della creatività, è sicuramente molto importante per il nostro Paese. Nel 2021 l’Italia è riuscita a superare la soglia dei 500 mld di export e la componente design è uno dei fattori che ha determinato una maggiore competitività del nostro paese in campo internazionale”.
“Un’iniziativa straordinaria per la regione Lombardia: per noi il design rappresenta un driver eccezionale di attrattività anche per l’economia lombarda. Il settore dell’arredo e del design per l’Italia vale 43 mld di euro e 1 impresa su 5 ha sede in Lombardia: la Regione genera 9 mld di euro, offre centinaia di migliaia di posti di lavoro, quindi è importante tutelare questa attività che ci dà lustro a livello mondiale. Come assessore riconosco nel design quel driver eccezionale che crea un traino imprescindibile per l’economia lombarda e non solo”, ha sottolineato l’assessore lombardo Magoni.
LA PROPOSTA DI LEGGE
Composta da 13 articoli e IV Capi, la proposta di legge stabilisce al primo articolo che la Repubblica riconosce il giorno 15 aprile quale Giornata nazionale degli inventori e della proprietà intellettuale, “al fine di celebrare la creatività in tutte le sue forme, gli artisti e i lavoratori del settore, di promuovere lo sviluppo, la diffusione e la fruizione della creatività nazionale e di riconoscere il suo ruolo sociale e il suo con tributo allo sviluppo economico e culturale della Nazione, e del suo patrimonio identitario nonché sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della proprietà intellettuale e la sua difesa, contro ogni atto di pirateria nonché ogni atto lesivo della titolarità delle opere di ingegno”.
L’articolo 2 prevede lo stanziamento di 5 milioni di euro per il premio Compasso d’Oro e la costituzione dello spazio Giò Ponti presso il Design Museum.
Per quanto riguarda le misure per il sostegno all’industria creativa, si introduce un credito d’imposta per prestazioni consulenziali a tutela del Made in Italy, dei marchi e della proprietà intellettuale. Credito d’imposta anche per la tutela dei marchi storici, contribuendo alla loro innovazione, e un altro specifico per i settori del design, della moda e del tessile.
Per quanto riguarda la riforma della tutela della proprietà intellettuale, viene prevista una complessiva riforma della normativa della proprietà intellettuale volta, fra le altre cose: all’adeguamento della disciplina alle moderne tecnologie informatiche prevedendo, in particolare, strumenti di semplificazione nelle procedure di deposito telematico delle domande e delle istanze, digitalizzandone il processo; alla revisione della normativa relativa alla durata della protezione dei brevetti per modelli di utilità e dei brevetti per invenzione industriale, al fine di prevedere una ulteriore estensione della loro durata; potenziamento della struttura istituzionale preposta alla gestione dei servizi telematici connessi agli adempimenti amministrativi in materia di proprietà industriale e suo spostamento di sede, garantendo sedi distribuite in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.
Viene poi semplificata la disciplina del patent box: “Chiediamo che siano salvaguardate le norme sulla disciplina agevolativa ed incentivante l’innovazione. Un numero corposo di piccole e medie imprese italiane che pure sono ricche di proprietà intellettuale che garantiscono loro alte marginalità ma che non hanno costi sufficienti a giustificare il ricorso all’agevolazione con la nuova modalità di calcolo. Ciò proprio nel momento storico in cui è opportuno insistere nelle attività a sostegno della ripresa e della ripartenza del tessuto imprenditoriale italiano. Si ritiene pertanto opportuno permettere alle aziende, soprattutto piccole e medie, che riescono a competere molto bene nel difficilissimo mercato globale grazie ai propri intangibili, di continuare ad accedere al vecchio meccanismo di calcolo del patent box il quale – essendo particolarmente meritocratico – consente di incentivare e sostenere i soggetti più capaci e meritevoli”.
Infine vengono previste misure su blockchain. In particolare presso il Ministero della Cultura è istituito il Fondo per la transizione digitale e la diffusione della tecnologia Blockchain, dalla dotazione di 500 milioni di euro dall’anno 2022. Il Fondo ha tra i suoi obiettivi quello di promuovere la creazione e la diffusione di competenze sulla tecnologia Blockchain quali formazione, upskilling, reskilling delle imprese culturali e creative e realizzare un archivio digitale attraverso l’utilizzo della tecnologia Blockchain e NFT, per la valorizzazione dei Beni Culturali e opere museali.
