È ripartita all’interno di ICOM – l’organizzazione internazionale che rappresenta i musei e i professionisti museali – la discussione che porterà a una nuova definizione di museo, adottata probabilmente durante l’assemblea generale del 2022, che si svolgerà a Praga. La via da seguire è stata tracciata durante un webinar pubblico: il Comitato permanente “Museum Definition, Prospects and Potentials” è stato ribattezzato “Museum Define” e ha incorporato nuovi membri adottando un sistema di co-presidenza (Bruno Burlon, presidente ICOFOM, e Lauran Bonilla-Merchav, membro del consiglio dell'alleanza regionale ICOM LAC). Presentata anche la nuova metodologia che, divisa in undici step, porterà alla nuova definizione. Il primo tassello era il webinar stesso con cui è stata lanciata la metodologia, a cui seguirà (step 2) una prima consultazione fino a gennaio 2021: i comitati presenteranno ciò che hanno elaborato nell'ultimo anno in relazione alla definizione del museo. Si entra nel vivo con lo step 3: i comitati di ICOM sono chiamati, fino ad aprile 2021, a proporre dei “concetti chiave” (massimo 20) da inserire nella definizione. Da aprile a giugno 2021 (step 4) sarà effettuata un’analisi quantitativa e qualitativa dei concetti, supervisionata dal Comitato “Museum Define”. Da giugno a luglio 2021 (step 5) ci sarà la fase di preparazione e pubblicazione dei risultati della consultazione con dati quantitativi di supporto, accompagnati da un report completo. Da luglio a settembre 2021 (step 6) si valuteranno i concetti proposti: il Comitato “Museum Define” lavorerà con i suoi membri per rivedere l'elenco e inviare i propri feedback aggiungendo, eventualmente, modifiche e/o fino a tre nuove parole chiave e commenti sui concetti scartati. Entro novembre 2021 (step 7) sarà elaborato un elenco finale di parole chiave sulla base dei risultati della consultazione, compresi i dati quantitativi, ed entro fine 2021 (step 8) il Comitato presenterà delle bozze di proposte, sulla base dei risultati della consultazione, ottenendone 14.
Dopo una prima scrematura, a febbraio 2022 (step 9) saranno selezionate circa 5 proposte per la pubblicazione, che avverrà entro aprile 2022 (step 10): i Comitati consulteranno quindi i propri membri in merito alle proposte di definizione pubblicate e identificheranno le loro preferite. Tra aprile e maggio 2022 (step 11) la nuova proposta di definizione di museo, insieme al rapporto finale, sarà sottoposta all’Executive Board che la rivedrà, la approverà e la pubblicherà almeno due mesi prima dell’assemblea generale di Praga, chiamata a votarla a fine agosto. Riparte così la discussione che lo scorso anno aveva subìto una battuta d’arresto: durante l’estate 2019 arriva infatti la proposta ICOM di una nuova definizione di museo, alternativa a quella attuale adottata nel 2007, ma parte dei Comitati nazionali si dicono contrari (ICOM Italia – che guida il gruppo di chi vorrebbe una discussione più ampia sul tema – la ritiene “inadeguata a definire il museo”). Inizia così una discussione serrata che approderà all’assemblea generale dell’organizzazione – nel settembre 2019 a Kyoto – dove si decide un rinvio del voto dando alla comunità museale mondiale un altro anno di tempo per discutere e confrontarsi. Nel giugno 2020 i disaccordi sulla nuova definizione di museo portano a una serie di dimissioni: lasciano l’organizzazione internazionale la presidente Suay Aksoy (a cui subentra l’italiano Alberto Garlandini), i membri del comitato esecutivo Léontine Meijer-van Mensch e Hilda Abreu de Utermohlen, la presidente del Comitato permanente per la definizione, le prospettive e i potenziali del museo, Jette Sandahl, e cinque dei suoi membri (George Abungu, Afsin Altayli, Margaret Anderson, Luc Eekhout e Rick West).
