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I beni sono conservati nei depositi attivati nelle Marche

L’Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal Sisma del 24 agosto 2016 del Ministero per i Beni culturali ha avviato la procedura per acquisire manifestazioni di interesse al fine di individuare operatori economici a cui affidare il restauro dei beni danneggiati dal sisma 2016 e custoditi nei depositi attivati nelle Marche.

L’Ufficio del Soprintendente, che ha pubblicato l’avviso presente anche sul sito del Mibact, ha specificato che lo scopo dello stesso “è esclusivamente quello di ricevere manifestazioni d’interesse per favorire la partecipazione e la consultazione di operatori economici e che, pertanto, non è indetta alcuna procedura di gara e non sono previste graduatorie di merito o attribuzioni di punteggio”. Si tratta infatti di una indagine conoscitiva finalizzata all’individuazione di operatori economici da invitare alle procedure di affidamento.

Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate via PEC all’indirizzo mbac-uss-sisma2016@mailcert.beniculturali.it entro il 4 maggio 2020.

I LAVORI DI RESTAURO 

I lavori di restauro riguarderanno, in particolare, il restauro di due gruppi di opere mobili, distinti in base alla differente natura dei beni stessi e delle operazioni di restauro previste, nonché in base ai differenti settori di competenza. Si tratta dei dipinti su tavola e sculture lignee policrome e dei dipinti su tela.

I lavori previsti comprendono operazioni di movimentazione, imballaggio e trasporto dal deposito al laboratorio e viceversa, operazioni conoscitive e di documentazione, operazioni preliminari di protezione, interventi conservativi e la preparazione della documentazione finale (cartacea, digitale ed informatizzata). 

La durata dei lavori è prevista per un periodo di 360 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori.

REQUISITI PER LA SELEZIONE

Possono presentare istanza gli imprenditori individuali, anche artigiani, e le società, anche cooperative, i consorzi fra società cooperative di produzione e lavoro, i consorzi stabili, costituiti anche in forma di società consortili, i raggruppamenti temporanei di concorrenti, i consorzi ordinari di concorrenti, le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete e i soggetti che abbiano stipulato il contratto di gruppo europeo di interesse economico (GEIE). Sono anche ammesse le imprese che intendano riunirsi o consorziarsi, i concorrenti con sede in altri stati membri dell’Unione Europea e le aggregazioni tra le imprese. 

Il Direttore Tecnico dell’operatore partecipante deve essere obbligatoriamente in possesso della qualifica di “restauratore di beni culturali” ai sensi del Codice dei Beni culturali. Deve quindi rientrante negli elenchi del Mibact di restauratori abilitati con i seguenti settori di competenza: materiali librario e archivistico e manufatti cartacei e pergamenacei e materiale fotografico, cinematografico e digitale. Si richiede, inoltre, che il Direttore Tecnico dell’operatore partecipante abbia espletato lavori simili da almeno 10 anni.

  

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