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Saranno l'Opificio delle pietre dure e l’Istituto centrale per il restauro a curare e coordinare le attività di recupero e messa in sicurezza delle opere  nelle regioni colpite dagli eventi sismici

Verrà realizzato, a cura dell'Opificio delle pietre dure e dell’Istituto centrale per il restauro, un programma speciale di interventi di recupero, restauro e messa in sicurezza delle opere mobili presenti nei depositi di sicurezza nelle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016. Lo stabilisce il decreto ministeriale n. 587/2020 del 18 dicembre 2020, pubblicato nei giorni scorsi, che applica le disposizioni dell’articolo 9-tricies del Decreto Sisma (DL n. 123 del 2019), istitutivo del Programma.

In particolare, il decreto ministeriale individua i compiti che spetteranno agli due istituti he cureranno il Programma e stabilisce le modalità con cui essi procederanno alla selezione dei restauratori e al conferimento delle borse di studio per l'espletamento dello stesso. La realizzazione degli interventi avverrà mediante l’impiego di restauratori abilitati alla professione, con contratti di lavoro a tempo determinato o con il conferimento di borse di studio. 

Le risorse messe a disposizione per la realizzazione di queste attività sono pari a 1.500.000 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e sono versate dal Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori interessati agli eventi sismici del 2016. Tali risorse sono riassegnate nello stato di previsione della spesa del Mibact, sul capitolo 2056, p.g. 1, “Attività finalizzate alla realizzazione di un programma speciale di recupero e restauro delle opere mobili ricoverate nei depositi di sicurezza nelle regioni dell' Italia centrale” del CDR 17 – Direzione generale educazione, ricerca e Istituti culturali.

REQUISITI PER L'AMMISSIONE ALLA SELEZIONE

In merito alla selezione dei profili, l’Opificio delle pietre dure e l’Istituto centrale per il restauro provvederanno, in maniera coordinata, a concordare e definire nel dettaglio le procedure di selezione, avviare ed esperire la procedura per la selezione, stipulare i contratti di lavoro a tempo determinato della durata massima di ventiquattro mesi, programmare gli interventi operativi di recupero e restauro e a definire le modalità di conferimento delle borse di studio. 

Saranno ammessi a partecipare alla selezione, i restauratori di beni culturali abilitati all’esercizio della professione compresi nell'elenco pubblicato e costantemente aggiornato dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Mibact. 

RENDICONTAZIONE DELLE ATTIVITÀ 

Sempre l’Opificio delle pietre dure e l’Istituto centrale per il restauro predisporranno, coordinandosi e in accordo con le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio territoriali dell'area del cratere del sisma 2016, una relazione di monitoraggio sulle iniziative e sugli esiti delle misure adottate.

La relazione avrà cadenza trimestrale a decorrere dall’avvio della procedura di selezione e dovrà essere trasmessa alla Direzione generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali e alla Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio. 

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