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Nell’anno 2024, 5 nuovi importanti Donors portano la compagine a 47 realtà imprenditoriali: con EPTA, che entra a titolo di Main donor, aderiscono anche Deejay Choice, Gruppo Grazioli, Techne e Unidelta S.p.A
Presentazione dei nuovi membri di Alleanza Cultura alla presenza della sindaca Laura Castelletti, Francesca Bazoli e Stefano Karadjov, con visita alla mostra di Giuseppe Bergomi. Ph. Davide Brunori

In occasione del rilancio degli splendidi spazi del Grande Miglio in Castello presso il Museo del Risorgimento, allestiti a partire da venerdì 12 luglio con la mostra “Giuseppe Bergomi. Sculture 1982 / 2024”, si è svolta la presentazione dei 5 nuovi Donors che hanno aderito all’innovativo progetto di fundraising culturale ideato da Fondazione Brescia Musei, Alleanza per la Cultura. Nell’anno 2024, 5 nuovi importanti Donors portano la compagine a 47 realtà imprenditoriali: con EPTA, che entra a titolo di Main donor, aderiscono anche Deejay Choice, Gruppo Grazioli, Techne e Unidelta S.p.A. L’inedito modello di partnership pubblico-privato, nato nel 2020, giunge al suo quinto anno, assicurando alla Fondazione Brescia Musei il sostegno necessario per valorizzare al meglio il patrimonio artistico museale cittadino e realizzare i grandi eventi della comunicazione culturale. Già riconosciuta a livello nazionale come una “best practice” nel panorama museale, tanto da essersi aggiudicata la menzione speciale ‘Networking in arts’ del Premio CULTURA+IMPRESA 2020-2021, Alleanza per la Cultura converge interessi tra il settore pubblico e il mondo privato, all’insegna dello sviluppo a base culturale del territorio, riconosciuto quale grande driver del più ampio benessere dei cittadini.

I cardini attorno a cui ruota l’Alleanza sono: il Board dei Partner Istituzionali, ovvero enti, fondazioni, istituzioni formative e di ricerca, associazioni di rappresentanza, vocate allo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio e un nutrito gruppo di imprese, capaci di accogliere lo spirito del progetto e approvare il sostegno, oggi riunite nel Club dei Donors della Fondazione Brescia Musei. Un altro elemento centrale del progetto è la partecipazione attiva alla vita museale cittadina. I partner dell’Alleanza partecipano in via preferenziale a tutti gli eventi del programma e ne diventano essi stessi animatori, organizzando iniziative di networking con le proprie reti relazionali. Un progetto che fa leva su un forte sentimento di appartenenza nei confronti della storia della cultura bresciana e sul desiderio di stringere ancora più che in passato i rapporti con la comunità: il contributo delle aziende in questo settore non è una novità, ma la forza dell’Alleanza ha convinto tanti interlocutori a scendere in campo, facendo dell’investimento in cultura un elemento della missione sociale d’impresa, come evidenziato dall’articolo pubblicato nel 16° rapporto annuale Federculture 2020 Impresa Cultura. Dal tempo della cura a quello del rilancio.

I PARTNER

Nel board dei partner istituzionali hanno aderito Confindustria Brescia, Confapi Brescia, Coldiretti Brescia, Fondazione Banca del Monte, Gruppo Foppa – Accademia SantaGiulia, LABA – Libera Accademia Belle Arti, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Brescia. Del Club dei Donors di Fondazione Brescia Musei fanno parte, come Main Donors, Beretta Holding, EPTA, Fondazione Clerici, Gruppo Feralpi, OMR Automotive, OMR S.p.A., Promotica. Membri partner con la qualifica di Donors sono invece Gruppo Antares Vision, Asonext, Bonera Group, ABP Gruppo Nocivelli, Inblu, Cope, Deejay Choice, Eredi Gnutti Metalli, Fonderie Ariotti, Gefran, Gnutti Cirillo, Gruppo Grazioli, Imbal Carton, InoxPA, I Ricevimenti, Nanni Nember, Olimpia Splendid, Ori MARTIN, Palazzoli, Phoenix informatica, Regesta, Saef, Tamburini, Techne, Tiemme, Unidelta S.p.A. Special Partner di Alleanza per la Cultura è Intesa Sanpaolo, che considera l’arte e la cultura come una risorsa strategica del Paese in grado di innescare processi di crescita anche sul piano sociale, economico e occupazionale. Inserito a pieno titolo nel proprio Piano di Impresa 2022-2025 , l’impegno si concretizza anche attraverso Progetto Cultura, piano pluriennale delle iniziative con cui la Banca esprime il proprio sostegno alla promozione dell’arte e della cultura, componente significativa per promuovere i temi legati all’evoluzione del programma di sostenibilità ESG di Intesa Sanpaolo. Partner co-fondatori della Fondazione Brescia Musei con lo specifico obiettivo di supportare progetti dedicati alla trasformazione dei siti culturali sono Camera di Commercio di Brescia e UBI Fondazione CAB, mentre Fondazione ASM promuove iniziative di taglio sociale, didattico e formativo.

“Mi riempie di soddisfazione presentare nella sostanziale contemporaneità con la comunicazione del rinnovo delle cariche del Consiglio direttivo di Fondazione Brescia Musei anche i nuovi cinque membri che hanno deciso di aderire all’Alleanza per la cultura, uno dei driver principali dei successi della precedente Consiliatura – sottolinea Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei -. Non è dunque un caso che questo modello di fundraising culturale, che crea un ponte tra l’istituzione, il museo, e la società civile, venga rinnovato in questi giorni accogliendo nuove realtà e conformando il coinvolgimento di tutte le aziende già membre, testimoniando così la solidarietà insita all’interno di questo sodalizio culturale e lo spirito profondo che guida le imprese del nostro territorio, oramai consapevoli interpreti del concetto di comunità di patrimonio. Dopo lo straordinario anno della Capitale della cultura, i cui successi sono da imputare anche all’iniezione di risorse provenienti da Alleanza per la cultura, il nuovo triennio 2024-26 ci consentirà di consolidare i traguardi raggiunti e di aumentare considerevolmente, la reputazione dell’intero sistema bresciano nell’ambito del panorama dei beni culturali italiani e, come dimostrano le attenzioni che provengono dall’estero, anche internazionali”.

Il progetto Alleanza per la Cultura, prosegue Laura Castelletti, Sindaca di Brescia, “si arricchisce di nuovi partner che, insieme con le istituzioni che orientano il grande lavoro di Fondazione Brescia Musei, hanno colto l’opportunità di divenire non solo mecenati, ma produttori d’arte a tutti gli effetti. La valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale è cresciuta molto negli ultimi anni, al pari dell’offerta espositiva che nel 2023 ci ha consentito di brillare fra le Capitali italiane della Cultura. Tutto questo è reso possibile grazie all’indirizzo strategico fornito dai soci fondatori, insieme a noi Camera di Commercio, Fondazione ASM e Ubi Fondazione CAB, ma anche dai nuovi partners e donors, come quelli che presentiamo oggi, che hanno abbracciato la possibilità di rendere Brescia ancora più bella, viva e creativa. Un’attitudine che non è davvero comune, e per questo davvero li ringrazio: rendere possibile l’arte e la cultura per tutti e tutte è andare oltre il mecenatismo, è un gesto d’amore e di cura per la propria città che non diamo per scontato, ma che accogliamo con grande riconoscenza”.

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